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[Italian credits] Basic Instinct (1992)

Il 20 marzo 1992 usciva negli Stati Uniti Basic Instinct di Paul Verhoeven, pronto ad arrivare in Italia nel settembre successivo con tutto il suo carico di polemiche, sia per il celebre “accavallamento di gambe” scandaloso sia per come venivano ritratti gli omosessuali nella pellicola.

Ricordo che in quei giorni le polemiche erano così accese che una troupe televisiva con Paolo Brosio mostrò in diretta l’entrata degli spettatori alla proiezione serale romana del film, al cinema Maestoso del quartiere Alberone di Roma, dove esagitati giravano tra la folla rivelando il “colpevole” finale come gesto di protesta perché – secondo loro – le lesbiche erano ritratte in modo offensivo nella pellicola. Ricordo l’episodio perché abitavo a pochi passi da quel cinema…

Tutto questo per dire che questa settimana festeggiamo, con un po’ d’anticipo, i 25 anni del film con i titoli italiani presenti nell’edizione VHS Pentavideo nella collana economica “Pepite”, purtroppo senza data specificata: al posto di una datazione precisa c’è invece la scritta «Attenti alla “bionda”, può bastare un suo gesto… per fare danni».

Insieme al film la Sperling & Kupfer presenta anche la relativa novelization in libreria, che però curiosamente viene ristampata in Edizione Club con il titolo Istinti.

«Pseudobiblia»

Tra i meno noti protagonisti della vicenda del film ci sono degli ottimi pseudobiblia, “libri falsi” che il premiato sceneggiatore Joe Eszterhas inventa come attività libraria di Catherine Tramell, l’algida psichiatra interpretata da Sharon Stone.

Il detective Nick Curran (Michael Douglas) sta indagando su uno spinoso omicidio, la cui dinamica si scopre corrispondere esattamente all’ultimo libro della Tramell: una ex star musicale viene trovata uccisa a letto con un rompighiaccio, e tutta la scena la si ritrova a pagina 67 del romanzo pubblicato l’anno precedente dalla scrittrice, con lo pseudonimo Catherine Woolf. Il fatto stesso in sé può risultare un alibi: potrebbe la donna essere così stupida da mettere in atto i delitti che lei stessa ha inserito nei propri romanzi? D’altro canto è buona cosa per uno in gamba fingersi stupido…
Viene chiamato uno psichiatra per stilare il profilo della scrittrice. «Vedo due possibilità – è il suo referto. – Una, la persona che ha scritto questo libro è il vostro assassino e ha messo in pratica l’omicidio descritto con precisi dettagli rituali. Due, qualcuno che vuole colpire la scrittrice ha letto il libro e ha attuato l’omicidio per incriminarla.» Serviva un costoso psichiatra per giungere a queste conclusioni?

Per saperne di più sul rapporto fra Catherine Tramell e i suoi libri “che uccidono”, vi rimando al mio speciale “Psicobiblia: libri falsi per la mente“, all’interno della mia rubrica “Pseudobiblia: storie di libri che non esistono“.

Titoli di testa

Titoli di coda

L.

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Speciale SCATOLA DELLA VIDEOTORTURA (+aggiornamenti blog)

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La nostra serie di svago cinematografico che pubblichiamo su YouTube ritorna con un secondo episodio speciale in cui l’estrazione casuale da una scatola misteriosa determinerà la visione del prossimo film brutto. La chiamiamo: la scatola della videotortura.

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Il film da noi visto è stato anche trattato nel blog Il Zinefilo dove l’autore, Lucius Etruscus, spiega anche un paio di curiosità sul doppiaggio.

Approfitto di questa notifica per qualche breve aggiornamento riguardante l’attività sul blog. Ebbene sto lavorando su ben due articoli di film degli anni ’80, intanto l’opera di restauro e preservazione di Fuga da New York con titoli in italiano (qui accennata) dopo tanti mesi di lavoro da miniatore giunge finalmente al termine, una copia Blu-Ray sarà disponibile per i soli possessori di copia originale. Probabilmente ne riparlerò a breve più nello specifico.

Per chi segue la nostra serie di intrattenimento su YouTube, buona visione.

[Italian credits] The Jackal (1997)

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La versione localizzata di questa settimana proviene da una VHS vissuta, trovata sepolta dalla polvere e dalla muffa di un mercatino, del film The Jackal (id., 1997) di Michael Caton-Jones, con Bruce Willis e Richard Gere.
La videocassetta è un’edizione Universal / CIC Video del 1998.

Remake del film Il giorno dello sciacallo (The Day of the Jackal, 1973) di Fred Zinnemann, tratto a sua volta dal romanzo omonimo (The Day of the Jackal, 1971) di Frederick Forsyth (Mondadori 1972), la storia presenta il fenomenale killer noto come the Jackal (Bruce Willis) che viene reclutato dalla mafia russa per uccidere un pezzo da novanta della politica americana. Il direttore dell’FBI Carter Preston (Sidney Poitier) prende una decisione sofferta: per combattere un assassino serve un altro assassino. Così recluta il terrorista dell’IRA Declan Mulqueen (Richard Gere).

Purtroppo i titoli di testa hanno una pessima qualità ma è proprio l’originale ad essere così, visto che le scritte si sovrappongono a filmati d’epoca.

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NdR: ho da aggiungere solo una cosa che ormai è un tormentone così frequente che ne ho fatto un affettuoso meme da usare alla bisogna…

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L.

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Non comprate quel biglietto #16: Cinquanta sfumature di nero

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Nuovo breve episodio delle nostre discussioni di svago cinematografico che pubblichiamo su YouTube. Oggi si parla del campione di incassi al botteghino italiano (figuriamoci gli altri)… 50 sfumature di nero.

[Italian credits] Io ti salverò (1945)

 

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Anche questa settimana devo ringraziare Antonio Luca De Tomaso per aver inviato la titolazione italiana di un grande classico del cinema: Io ti salverò (Spellbound, 1945) di Alfred Hitchcock.
I crediti provengono dalla collana di VHS “Le Bellissime” (1991) de L’Espresso Cinema.

io-ti-salveroIl film è ispirato al romanzo The House of Dr. Edwardes (1927) di Frances Beeding (pseudonimo collettivo usato da Hilary St. George Saunders per i thriller scritti con John Palmer), giunto Italia solamente nel 2015 grazie a Il Saggiatore. Il romanzo è la storia drammatica di uno psicopatico portato in manicomio dove però anche alcuni medici sono pazzi: probabilmente tra i progenitori dell’abusato genere “Chi è il vero matto?” usato da infiniti film e purtroppo attivo ancora oggi.

Una curiosità riguardo al coinvolgimento dell’attore protagonista ce la racconta il saggio biografico Gregory Peck (The Films of Gregory Peck, 1984) di John Griggs (Gremese Editore 1984):

Quando si accorse che quasi tutte le principali case di produzione cinematografica stavano cercando di accaparrarsi Gregory Peck, David O. Selznick, l’uomo che gli aveva opposto il primo rifiuto a Hollywood, riconsiderò il suo gesto e decise di offrire egli stesso un ingaggio alla nuova celebrità. Anni dopo, Katharine Brown, che per prima aveva sottoposto Gregory Peck all’attenzione di David O. Selznick, osservò che l’autore «era costato al produttore circa quattro volte la somma che avrebbe pagato all’inizio».
Il leggendario Selznick, che contava tra i suoi maggiori successi cinematografici Pranzo alle otto, David Copperfield, Le due città, È nata una stella, Via col vento, Intermezzo, Rebecca, la prima moglie, raramente badava a spese pur di ottenere ciò che desiderava; perciò non perse tempo e per il suo nuovo film giallo ingaggiò due grandi attori. Il film, diretto da un maestro del “thriller”, riguardava un argomento che stava molto a cuore al produttore. Infatti Selznick si era sottoposto per lungo periodo a una terapia psicanalitica che gli era stata d’immenso aiuto. In conseguenza di quest’esperienza positiva, divenne egli stesso un convinto patrocinatore dell’analisi e decise di dividere la sua scoperta con gli appassionati di cinema, sperando di far giungere alle orecchie di tutto il mondo le straordinarie qualità terapeutiche di questa branca relativamente nuova della medicina. Da questo desiderio nacque Io ti salverò.

(traduzione di Franca Perugia)

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da “La Stampa”, 3 novembre 1948

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Non comprate quel biglietto #15: Arrival

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Tornano le nostre discussioni private post-visione per la serie di svago cinematografico Non comprate quel biglietto ; in questo episodio parliamo dell’ultimo film di Denis Villeneuve: Arrival.
Per vederlo basta fare click sulla copertina.

[Italian credits] Innamorati pazzi (1989)

innamorati-pazziIn questi giorni un noto gestore di telefonia sta martellando i canali televisivi con uno spot dal testimonial illustre: l’attore statunitense Patrick Dempsey, noto in Italia unicamente per la sua lunga collaborazione alla serie televisiva Grey’s Anatomy.
In realtà chi segue il cinema da prima dello spartiacque del Duemila – da quando cioè la memoria collettiva sembra essersi “resettata” – ricorda l’attore per un gran numero di commedie leggere in cui è stato protagonista: questa settimana, approfittando dell’imminente San Valentino, vi presento i crediti italiani di una di queste, Innamorati pazzi (Happy Together, 1989).
Il titolo originale non è un caso: colonna sonora del film è infatti la celebre Happy Together dei Turtles, che ha avuto anche una versione italiana negli anni Sessanta. (Esiste una hit italiana originale dell’epoca?)

Il film arriva un po’ in sordina nei cinema italiani il 14 luglio 1993 e sarà un caso, ma dal giugno 1994 la serie TV Mad About You con Paul Reiser arriva su Canale5 con il titolo Innamorati pazzi.
Viene distribuito in home video con una fugace VHS Minerva Video, che è la stessa versione trasmessa dal canale a pagamento Tele+1 dove ho visto io il film all’epoca, credo nella seconda metà degli anni Novanta, di sicuro prima che Wong Kar-Wai presentasse il suo Happy Together (Chun gwong cha sit, 1997).
Per motivi misteriosi le scritte finali, dove viene spiegato il futuro dei personaggi, sono in tedesco…

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Il giovane Brad Pitt si annoia: quand’è che riuscirà a sfondare?

Da notare il giovane e capelluto Brad Pitt in un piccolo ruolo: siamo due anni prima di Thelma & Louise (1991) quindi è ancora un perfetto sconosciuto.

 

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