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La piaga del RIDOPPIAGGIO!

by su 18 gennaio 2011


Che la qualità dei doppiaggi sia andata calando spaventosamente negli ultimi anni già l’avevo notato ma solo da quando è cominciata la “stagione” dei film ridoppiati mi sono reso conto di quanto fosse grave la situazione. Roba da mettersi le mani nei capelli.
Qualunque sia il motivo (probabilmente perché costa meno rifare un doppiaggio ex-novo che comprare i diritti dell’originale), è evidente che ci sia stato uno sprint generale verso il ridoppiaggio di film che non ne avevano assolutamente bisogno. Tra i film scandalosamente ridoppiati si ricordino titoli come “Lo Squalo” e “E.T.- L’Extraterrestre” di Spielberg, “Brian Di Nazareth” dei Monty Python, “Superman”, “Il Padrino”, “C’Era Una Volta in America” (vergogna ridoppiare un capolavoro di Sergio Leone il cui doppiaggio venne seguito con attenzione da Leone stesso!), vari film di Hitchcock, eccetera eccetera.
Nei casi da me citati, così come in moltissimi altri, questi ridoppiaggi sembrano essere soltanto superflui con prestazioni vocali e qualità di interpretazione ben distanti rispetto ai doppiaggi originali (si veda il “nuovo” Capitano Quint nel film “Lo Squalo” rispetto a quello del doppiaggio del ‘75) e spesso terribilmente mediocri. Nei nuovi doppiaggi spesso le battute sono più fedeli al copione originale (si potrebbe obiettare che non siano altro che pedisseque traduzioni) ma perdono di impatto e non sempre rievocano il significato intrinseco che il doppiaggio del passato, seppur con licenze artistiche, spesso riusciva a rendere. In poche parole, spesso non sono “adattati”.

La cosa più indecente è che i vecchi doppiaggi inevitabilmente scompariranno insieme alle VHS dato che questi film vengono rilasciati in DVD (o BluRay) soltanto con il nuovo audio ridoppiato e questo, a parer mio, è un danno culturale gravissimo e assolutamente gratuito che va a colpire sia il pubblico italiano che i doppiatori originali, i direttori di doppiaggio e i curatori dell’edizione italiana, i quali diedero la propria voce e la propria professionalità in un periodo in cui c’erano i tempi tecnici per poter fare un lavoro di fino che non mirasse soltanto a tradurre pedissequamente il testo originale e a sfornare un prodotto finito in pochi giorni ma che adattasse in maniera raffinata l’impatto che certe frasi DEVONO avere sugli spettatori italiani così come le originali l’avevano sugli spettatori di lingua inglese.

C’è una soluzione a questo scempio? Petizioni? Smettere di comprare i film ridoppiati? Sinceramente non lo so. Gli unici casi in cui si ha avuto un risultato sono quei pochi film con vasti seguiti di affezionati italiani come la saga di Guerre Stellari che rischiava anch’essa d’esser ridoppiata e manca poco scoppiavano rivoluzioni di piazza con morti ammazzati, così la Lucasfilm fece dietrofront; ma in tutti gli altri casi non c’è lettera di protesta o petizione che basti. I diritti sul doppiaggio storico di molti film spesso appartengono al primo distributore e quando certi titoli passano di mano non è automatico che lo faccia anche il doppiaggio, che magari viene venduto al nuovo distributore per prezzi folli oppure non viene venduto proprio, e alle case distributrici non gliene importa molto di salvare i doppiaggi originali o, perlomeno, gliene importa finché il budget lo consente altrimenti commissionano economici ridoppiaggi, abbassando spesso la qualità del prodotto finale a livello di telenovelas. Quando tutti i classici saranno infine ritradotti, storpiati, riadattati e avremo insomma perso i vecchi doppiaggi di qualità, solo a quel punto non saremo più in grado di dire che l’Italia sia la numero uno in questo settore.

Non sono un amante della complottistica ma, come diceva Michael Douglas in “Un Giorno di Ordinaria Follia”, su questi lavori qualcuno ci mangia!

In merito a questo argomento rimando a due essenziali punti di riferimento
http://www.ciakhollywood.com/antiridoppiaggio/
Il sito della campagna anti ridoppiaggio.
e
http://www.dvdessential.it/cult-classici/tutti-i-ridoppiaggi-che-non-avreste-mai-voluto-sentire-t16892.html
Un forum dove è stata stilata (ed è in continuo aggiornamento) una lista di tutti i film ridoppiati.

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From → Ridoppiaggi

20 commenti
  1. E.t e il Padrino ridoppiati non potrei tollerarli. Li so letteralmente a memoria, non li ho mai visti in lingua originale (prima o poi recupererò) ma credo che non riuscirei a superare i tre minuti della visione, con le storpiature…
    Ci si mangia per forza…. 

  2. Difatti SONO inguardabili. Il Padrino non ricordo bene, di solito mi capita di vederlo in inglese (proprio ieri notte era in TV qui nel Regno Unito) ma E.T. è davvero intollerabile. C'è su youtube qualche spezzone a confronto.
    http://www.youtube.com/watch?v=B9BpNXa8hk8 (vecchio)
    http://www.youtube.com/watch?v=Z50NvsiGVHk (nuovo)

  3. oddio dallo spezzone mi rendo conto che due anni fa l'ho visto in versione nuova e non me ne sono nemmeno accorta! 
    L'ho riascoltati cento volte ma le differenze (a parte per la "stronzata" del fratello maggiore) sono poche, persino nella scelta delle voci… 

    Non mi prendere a sassate!

  4. Comunque figurati se prendo qualcuno a sassate! Vedrai che in questo blog sono presenti persone con differenti modi di pensare riguardo al doppiaggio. Si va dagli estremi della scuola del "i film vanno visti solo in lingua originale sottititolati!!!" a quelli "il doppiaggio italiano è meglio di tutti". Personalmente vado caso per caso. Item come con i titoli (vedi questo mio scritto a riguardo).

    Ognuno ha il suo modo di vederla e in questo blog apprezzo tutti i tipi di interventi e di opinioni. Del resto io stesso ho le mie e le propongo su questo stesso blog.

  5. Putroppo sono proprio quelle piccole cose, a mio parere, che rendevano il doppiaggio d'epoca memorabile e il nuovo piatto. E' per principio che questi ridoppiaggi devono essere aboliti. Per quanto possano essere buoni saranno sempre inutili e rovinano i film ai loro fan.

  6. Io faccio di sicuro parte del gruppo I FILM VANNO VISTI IN LINGUA! E mi incazzo pure 😀

    Grazie per la tolleranza, by the way.

  7. Hahah beh in diversi casi concordo con te

  8. Claudia permalink

    la nuova versione di E.T non si può sentire!!!!!!!
    ma che senso ha ridoppiare un film a distanza di anni?!? perchè fare una cosa del genere?!? no davvero,non lo capisco.

  9. Antonio L. permalink

    Tempo fa ho guardato il film “la casa nera” di Wes Craven e ho provato un senso di fastidio e straniamento durante tutta la visione. Ieri faccio una breve ricerca su internet e scopro che è stato ridoppiato: ti pareva! Non ho ascoltato il primo doppiaggio e non posso quindi esprimermi a riguardo (scommetto che è molto meglio, come quasi sempre) però quello che ho sentito io faceva schifo, era inascoltabile a tratti. Anche la scelta delle voci era terribile, per dire avevano dato a Ving Rhames la voce di Pietro Ubaldi, voce di Doraemon tanto per intenderci. Abituato a sentire Rhames con la voce di Alessandro Rossi o comunque con una voce non comica mi ha fatto stranissimo sentirlo con quella voce da cartone animato, veramente tremendo! Non sono riuscito a finirlo il film, è un doppiaggio aberrante. Non so come fare a procurarmi il film con il primo doppiaggio, eseguito a Roma.

    • Questo film lo vidi anni fa in TV e sicuramente aveva il vecchio doppiaggio perché non ho provato la tua sensazione, sebbene il film non mi sia piaciuto particolarmente. Ma perché è così famoso??

  10. Non capirò mai l’accanimento di certa gente nei confronti del ridoppiaggio.
    Ho la netta sensazione che si tratti, non di fan veri e propri dell’opera, ma solo dei propri ricordi.
    Se sei davvero fan di una determinata opera, che può essere un telefilm, un film, un cartoon, ecc… non dovresti avere problemi nel caso questo venga ridoppiato. Dovresti anzi esserne felice, visto che si ha la possibilità, dato che il copione viene ritradotto, di avere un adattamento più coerente all’originale. Guardate i fan del Dr. Who. Non sono stati contenti finché Dr. Who non è stato ridoppiato esattamente come volevano loro e cioè in maniera fedele all’originale. Per ben 3 volte.

    • Ti aggiorno sui motivi del ridoppiaggio, visto che l’articolo a cui fai riferimento è molto datato e nel frattempo io e i miei lettori ne abbiamo scoperto le vere motivazioni e molto di più.
      I ridoppiaggi non li commissionano perché quelli precedenti erano adattati male, li commissionano soltanto perché ci sono ditte (molte di Milano con poca esperienza) che fanno doppiaggi low-cost e gli costa meno farli ex-novo che acquistare i diritti sulla vecchia traccia audio italiana… e i risultati si sentono, con degli adattamenti che di adattato hanno ben poco (sono poco più che traduzioni pedisseque) e voci molto spesso piatte e mal dirette.
      Ci sono molti film verso i quali non avevo alcun affezione nostalgica ma che ho riconosciuto subito come vittime di ridoppiaggi scellerati solo ascoltandoli. Non è una questione nostalgica, ma qualitativa. Chi ha orecchio per sentirlo se ne rende conto, a prescindere da eventuali attaccamenti nostalgici.

      Inoltre se sei italiano, sicuramente sei diventato fan di una certa opera ascoltandola in lingua italiana, e se hai la mia età probabilmente hai scoperto e ti sei innamorato di tale opera proprio ascoltandola nella sua prima versione doppiata. Quindi da fan dell’opera di cui ti sei affezionato c’è ben poco da essere felici quando te la ridoppiano, alterandola proprio nella parte audio, e spesso aggiungendo errori, non eliminandoli.
      Se poi sei non-udente, posso capire che ti definisca fan di un’opera a prescindere dalla componente audio del film/cartone/serie TV.

      Ma se valuti il ridoppiaggio prendendo come esempio cartoni animati e serie TV della risma di Dr. Who stai sbagliando proprio i riferimenti.

  11. Alex permalink

    Hai ragione fanno schifo!!!! Vogliamo gli originali!!!!

  12. Matt permalink

    Ciò che odio di questi ridoppiaggi e’ che non danno la possibilità ai giovani di sentire i vecchi doppiaggi ,FATTI BENE!!!! Poi ci sono anche quelli fatti bene (es. film di Hitchcock, vecchi film Disney come Peter Pan) e alcuni che lo necessitano ma non ce l’hanno (es. die hard 2,il sacro graal).E il bello è che noi avevamo il miglior doppiaggio al mondo e lo sminchiamo in questo modo 😦

  13. Italiano1968 permalink

    In realtà, uno dei motivi per cui si fa ridoppiaggio, è quando viene pubblicato un DVD/Blu-ray uncut. Ci sono parecchi casi come questo e la maggior parte delle volte non è possibile operare andando a richiamare i doppiatori originali per fare delle integrazioni nella traccia originale. Si preferisce in questi casi ridoppiare ex novo il film. Questa è la casistica principale con la quale io personalmente ho avuto a che fare ma sono a conoscenza di casi in cui il ridoppiaggio è avvenuto per correggere imperfezioni.
    Chi ha scritto l’articolo dice !qualcuno su questi ridoppiaggi ci mangia”. Chi fa questo lavoro è pieno di passione, allo stesso modo di chi faceva il nostro stesso lavoro tanti anni fa. Siamo meno bravi? Forse! Ma io eseguo ed eseguirò sempre un lavoro professionale al meglio delle mie possibilità. E magari un giorno dirai “dopotutto questo ridoppiaggio non è fatto male”..

    • Vuoi la lunga lista dei ridoppiaggi inutili fatti solo perché costava di più pagare i diritti della vecchia traccia audio? O dobbiamo basarci solo sulla tua esperienza personale e decretarli comunque “tutti buoni”?
      Potrei dirti anche di innumerevoli film dove si è fatto un doppiaggio di pezzi inediti con nuovi doppiatori, senza che nessuno poi se ne accorgesse più di tanto… roba famosa eh, Alien, Guerre Stellari. Tutti lavori fatti senza scomodare un intera opera di ridoppiaggio. Se sei un doppiatore, caro Italiano1968, sei tu ad essere mal informato del motivo dietro la maggior parte di queste operazioni.
      Che gli interpreti che doppiano per i ridoppiaggi ci mettano tutta la passione del caso nessuno lo nega! Il riferimento a “qualcuno ci mangia” è diretto ai distributori a cui costa meno farlo doppiare da capo oggi che comprare i diritti in mano ad altri.

    • Emiliano permalink

      @Italiano1968
      Non so chi tu sia dato che usi un nickname, quindi non posso certo giudicare il tuo lavoro. È innegabile, comunque, che la maggior parte dei doppiaggi degli ultimi quindici anni (a esser buoni) sia più scadente di quelli precedenti. Non mi dilungo qui sulle motivazioni, mi limito a constatare che oggigiorno i doppiatori spesso sono doppiatori e basta, non hanno una reale esperienza di recitazione. Fino a qualche anno fa c’erano, a doppiare film, fior di attori, con scuola, accademia d’arte drammatica, teatro (di altissimo livello!) e cinema alle spalle. Magari i doppiatori odierni sono bravi a seguire il labiale, ma semplicemente NON SANNO RECITARE, punto. E/o sono diretti malissimo. La passione – quando c’è – comunque non basta.

      Poi non dimentichiamo che i difetti dei doppiaggi iniziano con pessime traduzioni, spesso letterali e improponibili. L’adattamento dei dialoghi è scarso, si tende anzi a NON adattare un accidente. Il risultato è uno schifo di neolingua inascoltabile e IGNORANTE. Anche per questo motivo oggi utilizziamo a tutto spiano americanismi immotivati, e – ciò che è più grave – senza nemmeno rendercene conto né tantomeno saperne la ragione o l’origine. Va bene che la lingua è viva e cambia come cambia tutto, e che essere conservatori è sbagliato e bla bla bla, ma se i cambiamenti sono esclusivamente passivi e inconsapevoli, qua il problema è innanzitutto mancanza di cultura.

  14. D’accordissimo. Grande tecnica, funamboli della dizione perfetta, ma dopo? Non me ne mai fregato un cacchio del labiale, purché dietro ci fosse una frase emotivamente interessante.
    Capisco però che oggigiorno è’ difficile avere il tempo per lavorare su questo aspetto. Il problema è che a furia di sentire lavori fatti a ” mitragliatrice” un certo pubblico, adulto per lo più ,si sta infastidendo e disamorando del doppiaggio, e preferisce, anche rovinandosi la parte visiva del film, usare i sottotitoli. O evidentemente si sente più colpito da un doppiaggio datato ma ben curato, piuttosto che da un ridoppiaggio che per via della velocità, e della poca cura artistica( e non TECNICA, eccellente, per carità ) risulta piuttosto freddo e superficiale.

    Che ci sia del risentimento dei doppiatori/attori e’ legittimo :spesso vengono snobbati dal cinema a discapito dei ” bofonchioni” e “bofonchione” dal bel viso.

    Però ,un po’ polemicamente, non dovete , voi doppiatori ,essere permalosi, alla prima critica, perché avete permesso a degli incompetenti veri e propri di mettere mano ad adattamenti e dialoghi, oltre che far interferire i supervisors.

    Sentendo molti direttori di oggi, sembra che sti supervisors siano scesi con le tavole di Mose’ per insegnare un lavoro, storicamente esclusiva competenza italiana e quindi nostro patrimonio su cui credo una persona straniera non dovrebbe metter bocca. Va bene che ci mettono i soldi, ma non è che devono insegnarci a parlare!

    Cazzo, scusatemi l’esclamazione, tanto geni e poi ci dobbiamo sorbire certi scempi a causa delle loro interferenze. Tutte tecnicamente e artisticamente dimostrabili, come appunto i ridoppiaggi, fatti alla velocità della luce, scimmiottando i vecchi doppiaggi. E non sono invenzioni ,basta fare un raffronto vecchio – nuovo

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