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TITOLI ITALIOTI (4^ PUNTATA) – La serie di Die Hard

by su 3 febbraio 2011

Serie rese confuse dalla titolazione italiana

La serie di Die Hard:

Die Hard –> Trappola di Cristallo
Die Hard 2 –> 58 Minuti per Morire
Die Hard With A Vengeance –> Die Hard – Duri a Morire
Live Free or Die Hard –> Die Hard – Vivere o Morire

Perché si siano decisi a chiamarlo “duri a morire” solo al terzo capitolo è un mistero. Il titolo del quarto film poi sembra quello di un videogioco, starebbe bene per la serie GTA (GTA: Vivere o Morire). Certo quando chiamarono il primo film “Trappola di Cristallo” non avevano idea che la serie sarebbe proseguita così a lungo.
Il titolo “Trappola di Cristallo” è probabilmente un omaggio ad un altro film, “Inferno di Cristallo“, al quale il regista di “Trappola di Cristallo” regala voluti omaggi.
58 Minuti per Morire” poi deriva in realtà dal titolo che il film avrebbe dovuto avere in principio (Die Hard – 58 Minutes) poichè quello era il titolo del romanzo a cui si ispira il film (58 Minutes di Walter Wager, ovvero il tempo che il protagonista ha a disposizione prima che i terroristi facciano precipitare un aereo). Anche in molti altri paesi è conosciuto come 58 minuti per morire.

Per l’edizione DVD i primi due titoli vennero alterati in “Die Hard – Trappola di Cristallo” e “Die Hard 2 – 58 Minuti Per Morire, tuttavia il terzo rimane inalterato “Die Hard – Duri a Morire” (la cui scelta del titolo non mi ha mai entusiasmato molto in quanto suona un po’ ridondante), questo grazie a Cecchigori e quei suoi cessi di DVD/Blue-Ray con copertine e menù interattivi dall’aspetto amatoriale… spero che “CG” tolga presto le grinfie da questo 3° film così che potremo finalmente avere un cofanetto decente, inclusivo di tutti e quattro i film invece di esser costretti ad acquistare un cofanetto contenente Die Hard 1+2+4 e il dvd o blue ray di Die Hard 3 separatamente (con copertina vergognosamente scarsa che a Napoli, per una copia pirata, saprebbero farla meglio).

Piccola nota finale: anche il primo Die Hard era tratto da un libro, “Nothing Lasts Forever” di Roderick Thorpe (in seguito rinominato “Die Hard”) che, come fan di Die Hard, ho trovato molto divertente da leggere. Esiste anche in italiano, pubblicato da Giallo Mondadori con il titolo di “Nulla è eterno, Joe”.

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From → Titoli italioti

31 commenti
  1. utente anonimo permalink

    Wow! Ottimo articolo, non avevo idea di tutti questi retroscena su Die Hard e tanto meno delle motivazioni dei titoli italiani!
    Ottimo blog in ogni caso! Davvero eccezionale!

  2. Guido permalink

    Ho rivisto ieri “Die Hard – Duri a Morire” in italiano e ho notato un errore di doppiaggio pazzesco: quando la polizia riconsegna il distintivo (shield in inglese) a McClane, il capitano lo chiama SCUDO invece di DISTINTIVO!
    Anche il famoso cartello della scena iniziale è stato tradotto in modo ridicolo: niggers=negracci. Si poteva semplicemente tradurlo come negri, sarebbe stato meglio. Chi usa mai il termine “negracci”?

    • È “negracci” e non soltanto “negri” perché fino agli anni ’80 la parola negro, forse ti sorprenderà saperlo, non aveva accezione spregiativa. Quindi negli anni ’90 molti degli addetti al doppiaggio erano cresciuti non percependo tale parola con un connotato così spregevole come è “niggers” per gli americani.
      Negracci è un ottimo adattamento di niggers.

      Ricordo quella dello scudo, ho sempre creduto che fosse una scelta voluta, una specie di “slang” da poliziotto, ma può anche essere che si tratti di una svista.

    • gs71 permalink

      Capisco l’accezione spregiativa del termine “negro” che è relativamente recente, e che ai doppiatori di una certa età poteva non suonare offensiva. Ma il termine “negraccio” suona stranissimo in italiano (soprattutto in bocca a Samuel Jackson!), secondo me l’adattemento giusto era “sporco negro”.
      Per quanto riguarda lo scudo, temo proprio che non sia una scelta voluta…

    • Comunque chi adatta è limitato nella scelta in quanto devono necessariamente rispettare i tempi del labiale, “sporco negro” sarebbe troppo lungo per “nigger”.

      Comunque non l’ho mai trovata strana come parola, anzi, aggiunge quella comicità che poi riflette bene il tono del resto del film.

      Nella scena incriminata del distintivo, lo spettatore vede il distintivo su cui è (notoriamente) raffigurato uno scudo, per questo non penso che sia una svista ma semplicemente una scelta di adattamento, opinabile ma pur sempre una scelta.
      Come spettatore italiano quando sento la battuta penso subito che faccia riferimento a ciò che è raffigurato sul distintivo, per questo parlavo di “slang da poliziotto”.
      Rimango saldo sull’opinione che si tratti di una scelta voluta.

  3. Leo permalink

    “Slang da poliziotto” ha senso, perché una “volante” non vola sul serio, e un “cellulare” una volta non era una cosa che fa foto e telefona. E uno sfollagente non sfolla, picchia.

  4. Antonio L. permalink

    Leo mi hai fatto venire in mente lo “sfollarigetto”, termine usato nella versione italiana di Minority Report per indicare una sorta di bastone che induce il vomito. L’ho sempre trovato un ottimo adattamento però non ricordo il termine originale. Lo so, non c’entra nulla nel discorso ma mi è venuto in mente, chiedo venia.

    • Era “sick stick”. Anche io adoro quell’adattamento “sfollarigetto”, secondo me l’effetto è più memorabile per gli italiani di quanto non lo sia la versione originale per gli americani.

  5. Antonio L. permalink

    Sono d’accordo con te Evit, è una di quelle parole che rende meglio nell’adattamento italiano. La fortuna di questo termine credo si possa attribuire anche all’orecchiabilità e all’assonanza immediata tra “riGEtto” e “GEnte”. Nei doppiaggi di una volta era pieno di esempi del genere e molti li hai portati all’attenzione con il tuo blog, ricordando a tutti che il doppiaggio è anche arte 🙂

    • Per non parlare del fatto che negli ultimi anni “sick” è diventata un sinonimo di “cool” nel lessico dei ragazzini americani, quindi il “sick stick”, per qualcuno della generazione YouTube, potrebbe ricordare un bastone molto “ganzo” (come diciamo a Firenze). Sfollarigetto permarrà comprensibilissimo nei secoli.

  6. Antonio L. permalink

    E qui ci sta un bel “viva il (buon) doppiaggio italiano!” 🙂

  7. Matt permalink

    Ma veramente la CecchiGori fa ancora uscire i dvd e blu-ray nel modo in cui fecero uscire il primo? Non ha perso i diritti?
    Oh mio dio! Preferisco la videocassetta!! W le VHS!!

    P.S Quella buon anima di mio padre possiede Nothing Lasts Forever nella stessa edizione che hai tu e devo dire che mi attira. Oggi comincio a leggerlo.

    • Purtroppo sembra che ancora non li abbiano persi. Si sono avvinghiati ai pochi film che ancora gli fanno fare cassa.

      Qualche giorno fa ho trovato un’altra copia di quel libro in un mercatino e l’ho ricomprato. Giustamente la mia partner ha domandato perché compro cose che ho già… non ho saputo rispondere.
      Gli acquisti compulsivi di Evit.

  8. Matt permalink

    Fidati non sei l’unico! Mi sembra strano però: molti film prodotti da CecchiGori sono stati distribuiti da altre case di distribuzione

    • Si vede che gli alimenti dell’ex moglie costano, così come le bancarotte fraudolente. Gli saranno costate la perdita di alcuni titoli celebri. Difatti il mio Terminator “Missing audio clips” Edition è della MGM. Quello Cecchi Gori lo evitai per anni.

  9. Matt permalink

    Io possiedo la stessa edizione. Sai se anche quella era “Missing audio clips”?

  10. Matt permalink

    Quella Cecchigori intendo

    • Non ne sono sicuro. Chiedo di controllare a Petar che lui comprò le Cecchi Gori cesso-Edition agli inizi del 2000, oppure confermamelo tu, basta che controlli una le scene da me citate (Kyle Reese che ordina a Sarah di guidare durante il primo inseguimento nel sottopasso o la battuta finale “sei tu terminato”)

  11. Matt permalink

    Aspetta no ,la mia è quella MGM

    • Allora sei FOTTUTO! Come diceva l’impiegata del noleggio auto in “Un biglietto in due”.
      Non temere, prima o poi ci dedicheremo alla preservazione anche di questo titolo. È già in programma. Siamo alla ricerca di qualcuno che lo possiede in Laserdisc però

  12. Matt permalink

    Già lo sapevo di essere FOTTUTO! Stupido io ! Comunque sono contento di questa preservazione!

    • Abbiamo già una fonte Laserdisc ma l’audio è deteriorato. Mentre lavoriamo su Guerre Stellari ci auguriamo che capiti un miracolo e spunti fuori qualcun altro che ci dica di avere una copia in laserdisc con cui aiutarci. Sarebbe brutto mettere questo film su bluray con un audio mono della prima cassetta domovideo

  13. Matt permalink

    Non sono esperto ma non si potrebbe riregistrarla in stereo o 5.1?
    Per esempio il mio mp4 ha la funzionalità di registrazione stereo. Basta passare l’audio su un televisore e registrarlo dalla casse! E’ complicato ma è un’ idea

    • La procedura che descrivi farebbe trasalire un qualsiasi audiofilo. No, da quella VHS non credo proprio si possa ricavare niente di buono. In quel modo al massimo otterresti uno stereo fatto da un doppio mono, ma in generale la VHS della domovideo era troppo scadente in partenza, anche come mono.
      Un discorso diverso invece sono le VHS di guerre stellari che erano in stereo hi-fi e da quelle ci possiamo baloccare molto di più nelle conversioni audio e lo faremo. Vedrai

  14. Matt permalink

    Ok infatti mi sembrava una mezza cacchiata! Ma scusa se sono un po’ scortese ma riguardo alla e-mail su Guerre Stellari?

    • Macché scortese. Hai fatto bene a ricordarmene! Ero seppellito nel montaggio video fino a ieri notte… Ora te la invio.

  15. Matt permalink

    GRAZIE SEI UN MITO!

  16. ho appena rivisto il film (eccezionale, una goduria ogni volta!) e oltre a “scudo” mi è sembrato che alla fine quando Simon/Peter chiama la Guardia Costiera al walkietalkie dica “cambio!” invece di “passo!”

    inezia, per uno straordinario di doppiaggio di Pino Colizzi (quanto mi mancano le sue direzioni molto vecchia scuola, ma “moderni”… però lo capisco se dopo la querelle “pantera rosa” non voglia tornare a dirigere), però mi sembra doveroso segnalarlo 😉

    • Non conosco la faccenda, cosa successe con la Pantera Rosa?

  17. in pratica, aveva diretto tutto il film con Kalamera su Steve Martin se non ricordo male. Alla fox non piacque e gli fecero ridoppiare prima della distribuzione un paio di attori (tra cui il protagonista) sotto la direzione di Tonino Accolla…

    http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/film1/lapanterarosa.htm

    Tornò poi a dirigere il secondo con le voci imposte dalla Fox ma da lì in poi non ha voluto fare più niente…

    • Mi ero dimenticato che questi film esistessero. Non li ho mai visti… La storia mi sembra assurda, mi domando cosa non piacesse alla Fox. Se capita lo chiederò agli interessati, se la storia non è già stranota.

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