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Fantasma di Nave

by su 9 febbraio 2011

Nave Fantasma (2002)

Se c’è una cosa più insopportabile delle traduzioni errate dall’inglese all’italiano questa è l’uso errato dell’italiano nei film americani.
L’esempio che mi viene subito in mente è il film “Nave Fantasma” (Ghost Ship, 2002) che ebbi la sfortuna di vedere al cinema. In questo film la nave fantasma del titolo è italiana (ispirata all’Andrea Doria) quindi lo spettatore potrà notare piuttosto di frequente scritte ed etichette in italiano… TUTTE errate, dalla prima all’ultima.

Perchè me la prendo tanto? Beh, dovendo scrivere alcune frasi in italiano che almeno le chiedessero a qualcuno che l’italiano lo sa per davvero, così da evitare obbrobri come “CABINA DI CAPITANO” invece di “cabina del capitano”; una donna che viaggia da sola è descritta nella lista passeggeri come “VIAGGENDO SOLO” (invece che “viaggiando sola” due parole due errori!), suppongo traduzione diretta di “travelling alone”. In italiano al massimo sarebbe stato “viaggia sola”.

Le assurdità che dobbiamo vedere in questo film non finiscono qui, abbiamo: “GOVERNO DELL’ITALIA” scritto in cima a procedure di emergenza divenute “AVVERTIRE D’EMERGENZA” , date scritte all’americana (Maggio 19 1962), esibizioni canore da svolgersi in “due grande atti” da parte della cantante “diretta da Roma” (invece che “direttamente da Roma”) “FRANCESCA, LA PIU’ FAMOSA CANTANTE DI CABARET DI’ ITALIA”  (non si capisce tra l’altro come una cantante italiana canti “Senza Fine” con pronuncia all’americana). L’unica parola che sono riusciti ad azzeccare mi pare sia l’insegna che legge “ESTINTORE”.


(anche “ogni notte” non è poi così corretto. “Tutte le sere” (o tutte le notti) avrebbe più senso nel manifesto di uno spettacolo canoro.)

Altre frasi poi sono completamente incomprensibili: su di una foto compare la scritta “Cuore (?) della scatole de caricamento” e su di una cartolina (credo di un telegramma) nello spazio per il timbro c’è scritto “Puntello da spedire” (puntello???) e sempre nello stesso documento in alto appare la dicitura “NAVE PER PUNTELLO” (mi viene in mente Verdone in Un Sacco Bello che diceva “Ostello! No otello!“). Il più “bello” di tutti però è un meccanismo con leva che riporta due livelli “PIGRO” e “MASSIMO” (quei cretini hanno tradotto “idle” come “pigro” invece che “fermo” o “inattivo”).




Infine…
BEWARE OF POISON diventa “VELENO DI ATTENZIONE seguìto da “RESISTENZA DI INDUSTRIAL”.

L’unico veleno qui è la traduzione, affidata evidentemente a qualche minus habens con un dizionario in mano e che d’italiano non sapeva assolutamente niente. Per quanto basso fosse il budget di questo film trovo impensabile che non si potessero permettere di far tradurre quattro cavolate da un traduttore serio. Anche un non professionista avrebbe fatto un lavoro migliore per pochi dollari (il “pigro” è imperdonabile… poi così evidente).
Soltanto pochi dollari, questo sarebbe stato il misero costo da pagare per risparmiarsi la derisione da parte di un’intera nazione (la nostra).

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From → Film

7 commenti
  1. utente anonimo permalink

    ROTFL ! Anch'io l'ho visto al cinema, e a mia moglie hanno recentemente regalato il DVD ! Non sarebbe un brutto film, se non fosse per quelle dannate scritte…

  2. Antonio L. permalink

    Il film non era male, ma che errori assurdi però!!! Quanto costava un traduttore esperto? Che idea hanno negli Stati Uniti della nostra lingua?

  3. “Cuore (?)”

    Credo sia una traduzione da “Core”, che in genere viene usato in USA per identificare la parte centrale, il nucleo elaborativo (il cuore, per l’appunto) di un computer (ma anche il nucleo terrestre).

    Un po’ come tradurre la frase latina “Vitelli dei Romani sono belli” come “Le mucche latine sono in salute”.

    • Anche io avevo ponderato se fosse “Core” in origine ma in questo caso l’unica parola italiana che avrebbe davvero senso nel contesto di quella descrizione è “contenuto” che certo non può originare da “Core”. Chissà che dizionario hanno usato, se ne hanno usato uno.

  4. Napoleone Wilson permalink

    ho visto di recente questo film, che bello trovare tutti questi orrori di traduzione! io ne avevo notati solo un paio!
    Mi permetto di aggiungere il nome della nave alla lista: Antonia Graza, un cognome inesistente in italiano. Sembra un cognome italiano storpiato dagli americani che non capiscono come è scritto, alla Holly Gennero.

    • Mi sa proprio di sì, il nome della nave doveva fare il verso all’Andrea Doria ovviamente. Almeno non è diventato Antonia Garza o Antonia Grazie. In mano a quella gente lì non era neanche una remota possibilità.

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  1. Ghost Ship (2002) Nave fantasma | Il Zinefilo

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