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TITOLI ITALIOTI (7^ PUNTATA) – Fritto misto

by su 13 febbraio 2011

Altri titoli completamente alterati

The Sound of Music -> Tutti Insieme Appassionatamente
Praticamente un titolo da karaoke.

Citizen Kane -> Quarto Potere
Ovvero il potere dei mass media di influenzare l’opinione pubblica, un titolo abbastanza attinente con il tema del film. Questo è forse tra i titoli oggi più datati per un paio di motivi: in primis, suppongo che i nati negli ultimi 20 anni sappiano cosa sia il “quarto potere”, un concetto che è andato scomparendo dalla cultura popolare. In secondo luogo è difficile immaginare con occhi moderni il problema che si sarebbe posto nell’Italia degli anni ’40, ’50 e anche ’60, un titolo tradotto in maniera diretta come “Cittadino Kane”… vista la conoscenza della lingua inglese all’epoca, sarebbe stato difficile non cadere nella battuta facile del “Cittadino Cane”.
Un titolo così oggi lo avrebbero lasciato “Citizen Kane” ne sono sicuro, “tanto si capisce”.

THX-1138 -> L’Uomo Che Fuggì Dal Futuro
Ho capito che è un film di fantascienza ma il protagonista non ha una macchina del tempo e non fugge dal futuro.
Il titolo è da intendersi in senso lato ovviamente, Robert Duvall fugge dalla società oppressiva che nel futuro si è venuta a creare. Il titolo fa riferimento al film del 1960 “L’Uomo Che Visse Nel Futuro” a sua volta basato sul romanzo “La Macchina Del Tempo” di H. G. Wells. Insomma autocitazionismo tra titolatori italiani.

The French Connection -> Il Braccio Violento della Legge
Erano gli anni ‘70 e in Italia certi termini andavano di moda, certo si capisce che è un poliziesco però potevano impegnarsi di più. E’ un titolo così generico che si potrebbe adattare a molti film di quell’epoca, qualsiasi film dell’Ispettore Callaghan potrebbe essere intitolato “Il Braccio Violento della Legge”. Il titolo in inglese ha senso poichè la trama ruota intorno ad un traffico di droga dalla Francia agli Stati Uniti, quindi c’è un collegamento (o un nesso) con la Francia, un “nesso francese” per così dire. Non voglio certo dire che “Il Nesso Francese” sarebbe stato un titolo migliore o anche proponibile, dico solo che “Il Braccio Violento della Legge” è proprio uno di quei titoli per attrarre la gioventù rivoluzionaria degli anni ’70 al cinema illudendoli con un titolo che sa di film impegnato… invece tiè! Giovani rivoluzionari vi beccate un normalissimo (seppur eccellente) poliziesco e niente restituzione dei soldi del biglietto.

CURIOSITA’: in un episodio dei Simpson, Homer diventa critico gastronomico e tutti i ristoratori si mettono d’accordo per farlo fuori. Uno chef francese gli prepara una ciambella avvelenata, la sua bancarella si chiama “The French Confection”, una citazione passata ovviamente inosservata dal pubblico italiano.

The Texas Chainsaw Massacre -> Non Aprite Quella Porta
Uno potrebbe immaginarsi un film basato sulla presenza di un mostro in soffitta o in una stanza della casa. Forse era meglio chiamarlo “Non Entrate In Quella Casa”. Ma del resto, a film di serie B titoli di serie B, come è giusto che sia (sigh!).
Da questo film è nato un vero e proprio filone di titoli italioti che iniziano per “Non Aprite“: “…Quel Cancello” (The Gate), “…Quell’Armadio” (Monster in the Closet), “…Quella Tomba” etc… e loro eventuali seguiti (o sequel come va di moda dire oggi).

Death Wish -> Il Giustiziere della Notte.
Devo dire che qui il titolo italiano non stona con il film, il titolo originale deriva da una frase inglese “do you have a death wish?” letteralmente “hai desiderio di morire?” adattabile nel contesto del film come “hai istinti suicidi?”, più ironicamente ancora “sei votato alla morte?” o più artisticamente “te la cerchi?”… insomma avete capito.
Nel film il protagonista si aggira nottetempo nei posti più malfamati della città e non vede l’ora di incontrare qualche criminale per ucciderlo e così vendicarsi di quello che una banda di teppisti ha fatto a moglie e figlia. Di giorno è invece un rispettabilissimo architetto (quindi il “giustiziere della notte” è più che mai azzeccato come titolo).

Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl -> La Maledizione della Prima Luna
Per qualche motivo preferisco il titolo nostrano che lo vorrebbe un film “a se” non minacciato da orrendi seguiti (che invece arrivarono e altri ne arriveranno in futuro). Per me la serie poteva fermarsi al primo episodio, l’unico carino a mio parere.

Airplane! -> L’Aereo Più Pazzo Del Mondo
Ovviamente “Aeroplano!” non avrebbe funzionato bene in Italia. Che dire dunque, ce lo teniamo così.
Come ho già fatto notare in un mio precedente articolo, “Pazzo” nel titolo introduce sempre un film demenziale, il titolo del secondo “Aereo” è ancora più pazzo, letteralmente.

Falling Down -> Un Giorno di Ordinaria Follia
Titolo che ormai si presenta da solo ma insomma che cos’è, un tentativo di riassumere la trama in poche parole? Tuttavia preferisco il titolo italiano con tanto di ossimoro finale.

Slicence of the Lambs -> Il Silenzio degli Innocenti
Certo “Il Silenzio degli Agnelli” sembra più il titolo di un film sui segreti della FIAT, però chi sa, magari ci saremmo abituati ugualmente… dopotutto se ci siamo abituati a cose come “Per Favore Non Toccate Le Vecchiette” (“The Producers”)!
Inutile dire che il titolo del film si rifà prima di tutto al titolo tradotto del romanzo, quindi è una scelta editoriale più che di distribuzione cinematografica.

To Kill A Mockingbird -> Il Buio Oltre la Siepe
“Uccidere un usignolo” o un passerotto, come dicono nel film, è una frase di rilevanza ripetuta un paio di volte e si riferisce al peccato di una morte inutile, il titolo in italiano invece è più metarofico riferendosi al vicino di casa che non hanno mai visto, che non conoscono e che quindi temono. Tuttavia l’alterazione del titolo, anche qui come per il Silenzio degli Innocenti, è da attribuirsi unicamente al romanzo da cui è inspirato, pubblicato in Italia con il titolo “Il Buio Oltre la Siepe” appunto.

Monty Python and the Holy Grail -> Monty Python
Una scelta del titolo tanto assurda quanto il suo doppiaggio (di cui già parlai precedentemente) . Per l’uscita DVD ci hanno fatto la grazia di chiamarlo “Monty Python e il Sacro Graal” ma ancora attendiamo un ridoppiaggio del film.
Indubbiamente chi lo ribattezzò “Monty Python” non avrebbe immaginato che questo gruppo di comici avrebbe fatto altri film. Come chiamare “Tre Uomini e Una Gamba” con il titolo “Aldo, Giovanni e Giacomo” sperando che non facciano altri film.

Aliens -> Aliens – Scontro Finale
Un titolo poco lungimirante dato che ne hanno fatti altri due seguiti; comunque questo film di Cameron avrebbe dovuto davvero essere lo scontro finale, vista la deprimente trama di Alien3 e quell’orripilante film chiamato “Alien: La Clonazione” (il cui titolo originale era Alien Resurrection, e se permettete non è la stessa cosa ma in epoca di pecora Dolly immagino che il titolo subito stimolasse la fantasia dei potenziali spettatori).

Kingdom of Heaven -> Le Crociate
Peccato rovinare un titolo di Ridley Scott con un banale “Le Crociate”. Proprio per questo titolo ricordo di non essere andato a vedermelo al cinema, cosa di cui poi mi sono pentito. Non chiedetemi perchè ma trovo il titolo “Le Crociate” altamente riduttivo, sbrigativo, insignificante e fuorviante. Come chiamare “Il Nome Della Rosa”… “L’Abbazia”, oppure “Salvate il Soldato Ryan“… chessò, “Lo Sbarco in Normandia“.

La Boum -> Il Tempo delle Mele
Ovviamente! Chi non avrebbe tradotto “La Boum” come “Il Tempo delle Mele”?
Qui sforo nei titoli francesi e per terminare lo sforamento cito anche il film di Truffaut “Domicile Conjugal” -> “Non drammatiziamo… è solo questione di corna”. Il tempo delle “mele” ovviamente si riferisce al periodo della giovinezza… anche se di questi tempi, titoli simili non possono che sfuggire la moderna comprensione.

Home Alone -> Mamma Ho Perso L’Aereo
Molti italioti odiano questo titolo ma io non lo trovo così drammatico. Una traduzione diretta di “Home Alone” sarebbe risultata indubbiamente stravagante per una commedia e adatta più ad un film horror (o a pensar male anche ad un film osé). Forse perchè questo film è stato il primo che io abbia visto al cinema, cari titolatori di “Mamma Ho Perso L’Aereo“, come disse Ralph Finnes in “Schindler’s List”, io vi perdono.

Jaws -> Lo Squalo
Chissà se FAUCI avrebbe funzionato altrettanto bene, forse no ma una cosa è certa… ancor prima di vedere il film, chiunque in Italia sa che il mostro sarà uno squalo. Una rivelazione non da poco! Altro che spoiler.

Metro -> Uno Sbirro Tuttofare
Che titolo atroce, non commento oltre. Peccato, il film è carino.

Shallow Grave -> Piccoli Omicidi Tra Amici
Il titolo scelto in italiano non è male, indubbiamente indica il genere (commedia nera). A voi il giudizio.

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From → Titoli italioti

5 commenti
  1. utente anonimo permalink

    MAMMA HO PERSO L'AEREO: lo preferisco al titolo originale

    IL PRINCIPE CERCA MOGLIE: molto meglio di "viaggio in america" che sa di noioso film d'emigrazione

    LEI, IL DIAVOLO: traduzione maccheronica di "she-devil" (La diavolessa)

    IL PICCOLO GRANDE MAGO DEI VIDEOGAMES: decisamente titolo più appetibile per i ragazzini rispetto a "il mago" (the wizard). Se fosse stato per il titolo originale mai l'avrei guardato questo bel film.

    LO SQUALO: meglio di "fauci", potrebbero essere quelle di grizzly, omonimo film del 76 che spegne il cervello del telespettatore dopo i primi minuti di visione.

    IT: per anni pensavo fosse il nome del pagliaccio affetto da turbe psichica. Era molto meglio e appropriato un denigrante "IL COSO".

    UN POLIZIOTTO ALLE ELEMANTARI: titolo simpatico,peccato che manchino invece nozioni elementari sul film e sull'inglese,visto che il film è ambientato all'asilo nido.

    NIGHTMARE-DAL PROFONDO DELLA NOTTE: mah, avrei preferito qualcosa tipo "paura e orrore nella via degli olmi"

    TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE : titolo che suscita reazioni differenti in base al telespettatore…. anche nel videogioco "the movies" viene deriso con una palese citazioni di un titolo analogo tipo "tutti scemi appassionatamente" o qualcosa del genere…non ricordo più.

    FRENZY: all'inizio pensavo fosse il nome del maniaco….

    per ora mi vengono questi

  2. Catoblepa permalink

    Continua la mia serie di commenti tardivi (ammazza, qui sono in ritardo di 4 anni)… Di recente ho visto il catastrofico (di genere, non male come film) “Inferno di Cristallo” ed è un titolo tradotto che mi ha dato parecchi spunti di riflessione. Il titolo originale è The Towering Inferno, ma il “torreggiante inferno” ovviamente non avrebbe reso… curioso come il titolo inglese sia un furbo miscuglio dei titoli dei DUE romanzi a cui si è ispirato: “The Tower” e “The Glass Inferno” (sarà stato creato per accontentare tutti gli autori?). I titolisti italiani hanno intelligentemente scelto come base “The Glass Inferno”, sostituendo “vetro” con “cristallo”. Da tutto ciò si arriva palesemente a Die Hard/Trappola di Cristallo, un titolo italiano un po’ truffaldino che potrà anche far discutere (ha reso impossibile dare continuità coi titoli successivi), ma che all’epoca aveva molto senso. Guardando L’inferno di Cristallo mi sono reso conto di quanto il primo Die Hard sia imparentato con il genere dei film catastrofici: gran parte dell’avventura di John McClane consiste nel destreggiarsi tra i pericoli del Nakatomi, tra ascensori, pozzi d’aereazione senza fondo, condotti claustrofobici, vetrate, manicotti antincendio usati come corde di fortuna e altro ancora. I terroristi sono l’elemento che spinge John a mettersi nel pericolo, così come il fuoco nell’Inferno di Cristallo o il livello dell’acqua nell’Avventura del Poseidon… Non dico che Die Hard sia un puro disaster movie, ma è un ingrediente mooolto importante che si è perso con i film successivi. Ci ha provato Renny Harlin con le analogie con la saga di Airport nel secondo, ma tutta l’azione si svolge a terra e non c’è l’elemento “trappola claustrofobica” tipico del genere.

    • Troverai un articolo apposito sull’argomento Die Hard (se vedi nel menù, alla voce Di cosa parlo->Film troverai proprio una pagina con la lista dei film di cui ho parlato nei vari anni). Se vorrai andarti a cercare le recensioni dedicate ai titoli che conosci meglio è uno strumento molto pratico, altrimenti 4 anni di blog potrebbero risultare un po’ ostici da navigare!

  3. Catoblepa permalink

    Volentieri, in realtà stavo già procedendo così ma non ero ancora arrivato a Die Hard… rimedio subito 😉

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  1. Aliens – scontro finale (1986) | Doppiaggi italioti

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