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Non violentate il titolo (e neanche Jennifer)

by su 5 giugno 2011

In tempi di scarsezza di idee per il cinema e dopo aver abusato dei classici con inutili remake (mai all’altezza), adesso è cominciato il filone dei remake di film brutti degli anni ’70, quelli che all’epoca mal riuscirono e che anche successivamente ebbero un esiguo seguito di appassionati (si intende che “esiguo” è sempre un termine molto relativo nel mondo della distribuzione “home video”).
Ebbene si, sto per parlare di “Non Violentate Jennifer“. Me lo ha rammentato Tommy, uno dei miei lettori straaffezionati. Lo avevo in mente qualche tempo fa ma per vari motivi non mi ero mai sentito di parlarne… vabbè va’, vi dico la mia, cari affezionatissimi lettori italioti…

Il film Non Violentate Jennifer nasce originariamente (1978) con il titolo anche piuttosto appropriato di “Day of the Woman” (letteralmente “il giorno della donna”, in inglese però dà anche l’idea che ci sia in ballo una qualche rivincita/vendetta). Dopo il povero successo al botteghino qualche furbega cambiò il nome in “I spit on your grave” (letteralmente sputo sulla vostra tomba) cercando evidentemente di cambiare l’approccio pubblicitario, il titolo echeggia (anzi scopiazza) quello di un film francese del 1959 “J’irai Cracher Sur Vos Tombes”, conosciuto in Italia come “Il Colore della Pelle“.
In Italia il film “I Spit on your Grave” esce come “Non violentate Jennifer“. Considerata la trama, lo trovo un titolo piuttosto appropriato e che si mescola anche bene con vari titoli simili esistenti all’epoca (quelli del genere “non fate questo e non fate quello” (Non Si Sevizia un Paperino, Non si deve profanare il sonno dei morti, Non aprite quella porta etc…). Certo sarebbe stato sciocco chiamarlo “Sputo Sulle Vostre Tombe” (ma non si può mai dire!).

Di recente ne hanno fatto un remake. Io personalmente non l’ho visto e non credo che lo vedrò. Guardai quello originale del 1978 e devo dire che Hostel a confronto è come una puntata di Un Posto al Sole (ok eccetto che per l’occhio fuoriuscito dopo ustione da fiamma ossidrica). Personalmente non apprezzo i film sulla violenza che sono fini a se stessi. Per farmi capire meglio: L’Ultima Casa a Sinistra è un film secondo me fine a se stesso che non ha messaggi da comunicare allo spettatore. Arancia Meccanica è un film che invece (e a buon ragione) permette da decenni di scrivere innumerevoli tesi universitarie (io adoro Arancia Meccanica ma non perchè va di moda tra gli intellettuali d’oggi dire che è il film che riconoscono come migliore della storia della cinematografia; io lo pensavo ancor prima che fosse di moda parlarne, poi mi fanno ridere questi che dicono “Ahhh Kubrick! Ahhhh Arancia Meccanica! Il miglior film di sempre!” e poi l’hanno visto nemmeno due volte… ma come al solito sto divagando).
Dicevo che non apprezzo film sulla violenza che sono fini a se stessi, senza messaggi da comunicare, ne idee da proporre. Quando poi questi film sulla violenza parlano di violenza contro le donne mi fanno anche rivoltare lo stomaco. Crescendo all’insegna del femminismo ammetto di non sopportare film come I Spit on your Grave. Per questo motivo non credo che mi vedrò il remake, ne mi sono sentito di mettere qualche vignetta divertente a riguardo (scusate per l’insolita mancanza di vignette comiche in questo articolo). Semplicemente in questo genere di film non ci trovo ne intrattenimento, ne tematiche interessanti o ben sviluppate, ne un benchè minimo messaggio culturale di cui far tesoro. Qualcuno si chiederà perchè adoro Arancia Meccanica? Se ve lo chiedete vuol dire che non avete capito niente della vita in generale ma voglio rispondere lo stesso… perchè in Arancia Meccanica si mettono a confronto due tipi di violenza, quella di un cittadino contro altri cittadini e quella dello stato contro i cittadini. La violenza praticata del giovane Alexander De Large e dai sui drughi, seppur rivoltante è niente rispetto alla violenza istituzionalizzata di un governo simil-fascista che impiega teppisti nella polizia, che lava il cervello ai violenti trasformandoli in esseri completamente impotenti e che necessita di carceri per prigionieri politici, insomma le scene di violenza in Arancia Meccanica non sono fine a se stesse, tutto il contrario… ma ancora una volta sto divagando e alla grande.

Non avendo visto il remake non posso aggiungere molto altro (e al massimo vi rimando all’articolo su “Vita di un IO”) ma una cosa su cui mi sento sicuro di scommettere è che il nuovo remake non supererà, in disgusto psicologico, l’originale. Oggigiorno i nuovi cineasti fanno tanto i disinibiti e si sentono di poter far veder qualsiasi cosa sullo schermo ma alla fine si rivelano essere più pudici dei registi degli anni ’70 (che nel loro piccolo erano davvero dei pionieri). Potrei tranquillamente sbagliarmi ovviamente, ma non credo che lo saprò mai. Già il film originale mi tirò un pugno nello stomaco e non sono così masochista da ricercare tale sensazione. A qualcuno potrebbe anche piacere, de gustibus.

Nota finale: spero che per la distribuzione italiana lascino il titolo “Non Violentate Jennifer” altrimenti come lo capiamo che è un remake??

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From → Titoli italioti

2 commenti
  1. Il titolo italiano del remake è rimasto uguale a quello americano, quindi I Spit On Your Grave

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