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BENVENUTI A “ORE D’ORRORE”… DAL VIVO (Fright Night vs Ammazzavampiri)

by su 4 settembre 2011


Ebbene si, mi sono andato a vedere questo stramaledetto Fright Night – Il Vampiro della Porta Accanto (titolo originale: Fright Night) ma cominciamo con ordine.

Due giorni fa ho beccato in TV, qui nel Regno Unito, Fright Night (1985) conosciuto da noi con il titolo di Ammazzavampiri. Subito scatta lo scandalo per il titolo italiota direte voi; certo potevano chiamarlo Ore d’Orrore ma a me è sempre piaciuto il titolo italiano. Lo scandalo scatta invece con il remake che invece di chiamarlo nuovamente Ammazzavampiri ce lo ripropongono come Fright Night – Il Vampiro della Porta Accanto. Non solo dunque ci godiamo il titolo inglese con nessun riferimento (in italiano) al film del 1985, ma c’è anche la beffa di un sottotitolo a tutti gli effetti… scemo.

Ammazzavampiri (Fright Night, 1985)

Ritorniamo però al classico del 1985. Un film di cui avevo soltanto memorie dall’infanzia e che a rivederlo ho trovato migliore di quanto ricordassi, molto migliore. Non sto a raccontarvi la storia ma vi consiglio di leggervi questa recensione che è una recensione coi controcazzi.
Dopo aver visto questo film (in inglese) in televisione sono corso (per modo di dire) a ricercarlo in italiano scoprendo un doppiaggio sorprendentemente accurato, come li sapevano fare all’epoca.

L’unica cosa degna di nota riguardo al doppiaggio del 1985 è il soprannome dell’amico del protagonista, “Evil“, che in italiano diventa “Fiele” (scelta che trovo curiosa ma in senso positivo, sarebbe stato stupido soprannominarlo “cattivo“). Nella nuova versione (2011) torna invece ad essere “evil” pronunciato addirittura all’inglese(i-vl). Avevano forse paura che i giovani moderni non conoscessero la parola fiele?

Il doppiaggio di Ammazzavampiri è fedele e ben fatto con un Mino Caprio perfetto nel doppiare il personaggio di “Fiele“. Molti forse ricorderanno Caprio per ben altri personaggi come Peter Griffin o la rana Kermit o anche Marv, il ladro alto e stupido di Mamma Ho Perso L’Aereo).

Fright Night – Il Vampiro della Porta Accanto (Fright night, 2011)

Benvenuti a “Ore d’orrore”… dal vivo!“, questa era la frase con cui il vampiro accoglieva i due protagonisti del film Ammazzavampiri. La stessa frase potrebbe introdurre il remake, ma non perché questo film faccia paura, l’orrore sta nel vedere quale mediocre remake abbiano potuto produrre per i “giovani moderni” e, per quanto mi riguarda, l’orrore sta anche nel sentire quale mediocre doppiaggio dobbiamo sorbirci di questi tempi… vere e proprie ore d’orrore. Anzi per la precisione oltre un’ora e quaranta d’orrore.

Se non vi bastasse sapere che la sceneggiatura di questo film è stata stesa dalla stessa persona che si è fatta le ossa (per cosi dire) con le serie TV Buffy The Vampire Slayer e Angel, allora non so proprio come altro convincervi ad evitare questo ennesimo rifacimento, inutile e dimenticabile. Comunque non starò qui a fare la critica al film, io mi occupo soltanto di traduzioni e doppiaggi, difatti l’inizio del film mi aveva già dato qualche grattacapo con un linguaggio “giovanile” fuori da ogni tempo:

“quelli dell’ultimo anno non vanno al ballo, non è cool

Neanche usare parole inglesi è cool. Mi sembra un diversivo da quattro soldi per far capire allo spettatore che colui o colei che parla è un “giovane moderno“. Il problema è che i curatori di questi doppiaggi probabilmente hanno in mente la loro esperienza giovanile da paninari… solo che questo non è un remake di Italian Fast Food e certe parole anglosassoni messe in bocca ai giovani cosi gratuitamente suonano veramente forzate.

Poi ho sentito discorsi di questo genere:

STUDENTE “oh, dai, belle, che scarpe
PROTAGONISTA “pulce
STUDENTE “cazzo, sì!” (con voce completamente amatoriale, su youtube ho sentito imbranati con voci migliori.)

Il dialogo originale era:

STUDENTE “oh nice man, nice kicks
PROTAGONISTA “puce
STUDENTE “fuck yeah!

Mi domandavo se pulce fosse la marca di scarpe. Poi ascoltando il dialogo originale ho capito che si riferiva al colore; difatti (lo ignoravo) esiste effettivamente il “color pulce”. Il fatto è che la parola “pulce” da sola fa pensare immediatamente a tutt’altro se non viene preceduta da “colòr“. La cosa che da più fastidio di quell’intero scambio di frasi è proprio lo studente che dice “cazzo, sì“: vorrei sapere chi è che alle scuole superiori dice “cazzo, sì!” dopo che un amico gli ha rivelato il colore specifico delle proprie scarpe alla moda, e non importa quanto le scarpe siano cool. “Fuck yeah!” non era da tradurre alla lettera, il contesto va anche preso in considerazione.
Come al solito molti di questi doppiaggi moderni finiscono per essere a dir poco “scolastici” e per niente veritieri.

Sempre sul “pulce” (il colore), la frase originale pronunciata da Colin Farrellwell, it takes a real man to wear, uh… puce.” passa dal lievemente divertente in inglese al lievemente ridicolo nella sua traduzione che recita: “ci vuole un vero uomo per delle scarpe… pulce” (sembrava quasi che chiamasse il ragazzo “pulce“, come il “pidocchio” di Biff Tannen in Ritorno al Futuro).

Il linguaggio finto-giovanile purtroppo non finisce qui. Difatti ci dobbiamo ancora sorbire studenti che rispondono “yo!” all’appello in classe. Anche in inglese era “yo“. Cool ancora ancora ma da quand’è che “yo” è entrato nel vocabolario italiano? Vorrei chiedere agli insegnanti italiani se hanno mai sentito un alunno rispondere “yo!“. Tale espressione sarebbe al massimo scambiata per un “no“.
Rossi, c’è Rossi?
Yo!
No? Allora segno assente.

Altra frase fittizia dal film:
oh, l’attrezzo ci sta per parlare” (riferendosi al compagno sfigato).
La frase in inglese era “dude, I think it’s gonna talk to us“. Volevano evitare di usare “coso”, ho capito, ma attrezzo? Come gli è venuto in mente? Spero di aver udito male.

Nelle frasi finali del film poi c’è un’ultima perla:
you little shit, next time […] give me a heads-up first
in italiano…
sei una merdina. La prossima volta […] magari prima avverti eh?

Una… merdina? Ma chi parla cosi? Un fratello che tormenta il fratellino più piccolo? Ma soprattutto chi traduce cosi?
Stronzetto” è solitamente la traduzione più utilizzata per “little shit“. Non credo che un trentenne userebbe la parola “merdina“; dipende tutto dal contesto, certo, e questo non era il contesto giusto.

Note finali:
La voce di Farrell funziona (a differenza del suo personaggio), ma non tutte le altre ciambelle sono uscite col buco. Quella di David Tennant (sia per recitazione e impostazione della voce) è piuttosto ridicola se messa al confronto con quella originale… anzi direi che sia proprio inaccettabile il modo in cui lo hanno doppiato, ma visto la qualità del film direi che un gran bel CHISSENE ci sta benissimo!

9 commenti
  1. "oh, l'attrezzo ci sta per parlare

    Mamma mia….

    A Tennant danno sempre la voce del pirla (ecco perché non lo vedrò mai doppiato). Però del film per ora ho letto parecchio bene. E' sempre un remake (e sai che penso dei remake), però pare non sia così scandaloso… Certo, non so come abbiano fatto ad intuirlo con il doppiaggio di mezzo, ma sembrano tutti più o meno d'accordo.
    Sono molto curiosa… 

  2. Il film non fa vomitare ma non è neanche un capolavoro… proprio inutile se devo dirla. Forse le recensioni sono positive perchè la gente si aspettava di molto peggio. Tre anni e nessuno si ricordera' di questo remake.
    Se possibile guardatelo in inglese, se hai dalle tue parti qualche cinema dove proiettano film in lingua originale.

  3. aspetto il bluray…
    Sì, beh, probabilmente non ce lo ricorderemo pure più tra un paio di mesi…

  4. fate male a paragonare questo film con fright night 1985,sono due prodotti diversi,non si tratta di un remake ma di un reboot,difatti come è avvenuto con nightmare on elm street,stesso soggetto ma storia differente….un remake è friday 13th…quindi tutta sta discussione non sussiste ed è inutile.Il fim è andato benissimo,sta andando bene anche come vendite in home video tanto che la dreamworks sta provvedendo ad un seguito,che anche in questo caso vedrà la storia distaccarsi completamente dall’originale,in cui in fright night part 2 la sorella di dandrige torna per vendicare il fratello vampiro;nel seguito 2011 charlie,non ci sarà,il protagonista sarà peter vincent!
    se non lo si era capito sono un fan del film 1985,frigth night per me è la massima espressione sul film di vampiri e se vi dico che fright night 2011 è fatto bene potete crederci!finalmente sono state ridate dignità e tradizioni al vampiro che in quanto mostro negli ultimi 10 anni ha perso credibilità grazie agli emo twilighters!In fine non lamentatevi perchè dovete farlo o perchè per partito preso il vecchio batte il nuovo 10 a 0….fright night 2011 è uno dei migliori film horror degli ultimi 5 anni!

    • Fibrottolo permalink

      Sharlock Holmes è andato benissimo ad incassi, costando 90ml$ e ricavandone 210ml$.
      Fright Night è costato circa 30ml$ e ne ha ricavati appena 18ml$, salvandosi per il rotto della cuffia con un introito totale di 37ml$ dalla distribuzione internazionale. Perfino Cappuccetto Rosso Sangue ha fatto di meglio, per cui diciamo che non è andato malissimo…ma nemmeno bene.

  5. “e se vi dico che fright night 2011 è fatto bene potete crederci!”

    Ah beh, se lo dici tu allora ci crediamo😉

    Comunque mi puoi dare tranquillamente del “tu” dato che il blog è solo mio ed è espressione di opinioni personali. Non ci tengo al “voi” ma ti ringrazio.
    Riguardo all’inutilità di questa… discussione, come dici tu, avrai notato o forse no che questo blog tratta di doppiaggi e di adattamenti. La discussione secondo te inutile verte specialmente su questo più che sulle mie opinioni sui due film (avrai letto questa frase nell’articolo: Comunque non starò qui a fare la critica al film, io mi occupo soltanto di traduzioni e doppiaggi).
    Remake o reboot che sia è del tutto ininfluente. Tra l’altro la distinzione tra remake e reboot è molto discutibile, in quanto il remake è già un “rifacimento” e per tanto non necessariamente attinente alla prima opera. Reboot è una parola che si sono inventati a Hollywood di recente per non dire continuamente “stiamo facendo un remake di…” dato che il termine “remake” stava cominciando ad assumere connotati negativi.
    Ad ogni modo il Fright Night del 2011 è a tutti gli effetti un remake dell’omonimo film dell’ ’85, come per altro puoi trovare scritto ovunque, da imdb.com a molti altri autorevoli siti web.

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