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Per favore, mai più titoli che iniziano con “Per favore”!

by su 23 settembre 2011

Per favore non toccate le vecchiette (originale: The producers) potrebbe scioccare molti come scelta di titolazione ma andando a rivedere alcuni precedenti nella storia dei titoli italiani si potrebber addirittura arrivare alla conclusione che… ce lo potevamo proprio aspettare un titolo del genere.
Difatti negli anni 60/70 sembrava andare discretamente di moda titolare commedie con la formula del “per favore, etc…“. Ma da dove origina questo fastidioso abitué? Rivediamo insieme la cronologia di alcuni film pre- e post-Mel Brooks per chiarire come tale titolo non fosse proprio “a caso”.

Elencati cronologicamente (in riferimento all’uscita cinematografica in Italia quando possibile)

(Per favore) Non mangiate le margherite (1960)
Titolo originale “Please Don’t Eat the Daisies“, considerato da me il capostipite spirituale che ha ispirato i titolatori italiani. Difatti, l’idea che una commedia possa avere un titolo spiritoso se comincia con “per favore non” ha forse il suo seme in questo film… ma sono speculazioni personali e soprattutto a posteriori, quindi questa prendetela con le pinze.

Per favore non toccate le modelle (1960)
Titolo originale: “Ich zähle täglich meine Sorgen“. Secondo una banale traduzione di google il titolo sembra voler dire “Conto le mie preoccupazioni giornaliere”.
A quanto pare si tratta di un musical/commedia, un presagio per il film di Mel Brooks in questione.

Per favore non toccate le palline (1961)
Titolo originale: “The Honeymoon Machine“. Dopo aver letto la trama di questo film resto allibito nei confronti del titolo italiano. Evidentemente la formula del “per favore non…” cominciava a consolidarsi.

Per favore chiudete le persiane (1965)
Titolo originale: “Les bons vivants“. Non cade precisamente nella categoria del “non fate questo o quello” ma si aggiunge comunque ai “per favore“.

Per favore, non mordermi sul collo (1967)
Titolo originale: Dance of the Vampires ma anche conosciuto come The Fearless Vampire Killers o Pardon Me, But Your Teeth Are in My Neck.
Un titolo simile al nostro lo ha adottato il Portogallo. È chiaro che per una commedia del genere un titolo “per favore” sta più che bene, il problema è che proprio “grazie” al successo di questo film di Polanski, adesso la strada era completamente spianata per il per favore di tutti i per favori, ovvero…

Per favore, non toccate le vecchiette (uscito in Italia nel 1971)
…su cui già scrissi in passato (leggi). Speravamo fosse l’ultimo “per favore”, a tardiva conclusione di una comicità titolistica anni ’60 e invece avremmo avuto anche alcuni sporadici, tristi, casi anche negli anni ’80 tra i quali nominerò soltanto…

Per favore, ammazzatemi mia moglie (1986)
commedia con Danny DeVito di Abrahams & Zucker (creatori di L’Aereo più pazzo del mondo e simili) dal titolo originale: Ruthless People.

In conclusione, questo dannato “per favore, non…” ce lo siamo sorbiti per tutti gli anni ’60 e se Mel Brook non fosse diventato famoso con successivi film nessuno si sarebbe scioccato di quel “per favore non toccate le vecchiette“, così come ci infischiamo di quei “per favore non toccate le palline” o “le modelle“.
Con questo excursus negli anni ’60 spero di aver reso più chiare le possibili ragioni di quel titolo che di primo acchito sembra un po’ campato in aria ma che ai fini pubblicitari ha funzionato per decenni, indicando con facilità il genere commedia allo spettatore italiano. Non lo giustifico affatto, ma visto nel contesto possiamo indovinare quale fosse la molla che abbia spinto (sciaguratamente) i distributori italiani a formulare un “per favore non…“.

From → Titoli italioti

10 commenti
  1. utente anonimo permalink

    Riguardo alle vecchiette, questo rimane comunque un grattacapo di difficile comprensione.

    Ma i due protagonisti non truffavano proprio delle vecchiette, proponendo loro di finanziare uno spettacolo teatrale?

    Rado il Figo

  2. Ricordavo qualcosa del genere ma non ne ero sicuro. Ho visto questo film probabilmente nel 1996.
    In tal caso ecco spiegato anche l'ultimo grattacapo. Ma era una scena poi cosi rilevante del film da essere lo spunto per il titolo?

  3. utente anonimo permalink

    Direi che è il perno centrale su cui ruota l'intero film. Oddio, vado a memoria, avendolo visto una sola volta 20 anni fa (o di più) ma Mostel e Wilder hanno l'idea di produrre uno spettacolo teatrale che deve rivelarsi talmente brutto da non essere più riproposto dopo la prima. Il motivo: intascarsi i soldi risparmiati dalle repliche non più effettuate. Soldi che sono stati loro finanziate da delle vecchiette che hanno usato i loro risparmi.
    Fra l'altro proprio sulle vecchiette ruota pure la aringa difensiva in tribunale di Wilder (più o meno "accusa" Mostel di aver ridato "speranza" a delle anziane altrimenti destinate solo ad attendere la morte).

    Rado il Figo

  4. Dovrò proprio rivedermelo allora. Grazie per le informazioni che completano il mio post. Sembra che non ci siano più misteri relativi al titolo di questo film. Se mi permetti potrei aggiornare il mio articolo con le tue aggiunte.

  5. utente anonimo permalink

    Però, come detto, anch'io ho visto il film una sola volta e più di 20 anni fa: per cui sarebbe salutare comunque rivederlo.🙂
    Non credo tuttavia di essermi sbagliato di molto sul nodo centrale della trama.

    Rado il Figo

  6. Ok cercherò di rivederlo prossimamente. Grazie ancora Rado

  7. utente anonimo permalink

    E' certamente da vedere e rivedere, cosa che io ho fatto più volte. Classico Mel Brooks😀

    Leo

  8. Ehi, ciao Leo, long time not seeing you!

  9. utente anonimo permalink

    Ciao Evit, è un pezzo che non commento, ma seguo sempre!🙂

    Leo

  10. Eccellente

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