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Si può fare! (Frankenstein Junior)

by su 9 gennaio 2012

Se mi chiedessero un esempio di film ben doppiato e rappresentativo dell’alta qualità che un tempo l’Italia possedeva in questo settore non potrei che rispondervi Frankenstein Junior (Young Frankenstein, 1974) di Mel Brooks il cui adattamento a cura di Maldesi non solo è brillante come tutti gli adattamenti di Maldesi ma le battute sembrano così azzeccate in italiano che in alcuni casi sono addirittura più divertenti o meglio recitate delle originali (e in tutti gli altri casi sono di pari qualità). Non è un caso che in Italia questo film abbia un numero di appassionati non indifferente e che sia stato l’unico (per quanto ne so) ad avere un’edizione DVD dedicata specificatamente ai fan italiani (la Frankenstein Junior Italian Fans Edition)… sebbene io aborra l’idea di mettere il titolo in inglese per un edizione dedicata proprio ai fan italiani (che ironia!).

Vi cito la traduzione di alcune, poche, battute-esempio:

What knockers!
Mai visti due così!
con doppio senso sia verso i giganteschi batacchi del portone, sia verso i seni prosperosi dell’assistente (knocker difatti vuol dire batacchio ma il plurale, knockers, è più comunemente usato per indicare seni prosperosi).

Persino la celebre battuta “lupo ulu-là, castello ulu-lì” per quanto non esattamente in pari con il gioco lessicale di werewolf -> where wolf -> there wolf, è pur sempre un coraggioso e astuto adattamento che mantiene persino il “there” (là) giocando più sul nonsense che sul gioco di pronunce (impossibile da rendere in italiano) ma cavandosela comunque egregiamente; difatti credo che sia una delle frasi più celebri per i fan italiani del film.
Per chi non conoscesse l’inglese, la battuta originale si basa sulla somiglianza di prununcia tra la parola werewolf (lupo mannaro) e “where wolf?” (traducibile con “dov’è lupo?”, detto alla tedesca) alla quale Igor risponde: “there. There wolf, there castle” (che se volessimo tradurre sempre mantenendo il costrutto finto-tedesco verrebbe qualcosa tipo: “lì. Lupo essere lì, castello essere là”).

– Damn your eyes!
– Too late. (indicando gli occhi protrudenti)
che in italiano diventa…
– Ma questo è un malocchio!
– E questo no?
quest’ultima battuta è persino più divertente in italiano che in inglese. Quando mi capita di vedere il film in inglese questa è la battuta di cui sento più la mancanza.
In inglese sarebbe qualcosa tipo: “maledetti gli occhi tuoi!” / “troppo tardi“.

L’adattamento è così curato che persino quando Frau Blücher chiede al barone se necessita di qualcosa da bere prima di andare a dormire, la scelta di bevande è stata leggermente alterata per mantenere riferimenti noti al pubblico. In inglese c’era un brandy, poi warm milk (latte caldo) e infine Ovaltine (prodotto molto popolare in America, praticamente identico al Nesquik). In italiano invece venivano offerti: brandy, una buona camomilla e infine orzata con latte.
L’alterazione da latte caldo a camomilla è certamente dettata dall’abitudine più tradizionalmente italiana della camomilla (praticamente sconosciuta nei paesi anglosassoni in cui è più comune il latte caldo prima di andare a dormire), inoltre il movimento della bocca per dire “warm” (wooom) è quasi identico a quello che facciamo per dire “buon”. L’Ovaltine invece non era così noto in Italia anche se suppongo che l’idea dell’orzata con latte venga dal fatto che l’Ovaltine avesse come ingrediente principale l’estratto di malto (il nome originale difatti è Ovomaltina). Avrebbe potuto dire “Ovomaltina” o “Nesquik con latte” ma nel 1974 il Nesquik era stato solo da poco introdotto (1971) e dubito che godesse già di una diffusa notorietà. Non so neanche se l’Ovomaltina svizzera fosse arrivata in Italia nel 1974. Insomma queste alterazioni sono più che comprensibili e, anzi, direi necessarie.

Il successo del film non è dovuto soltanto al riuscitissimo adattamento ma anche alla scelta dei doppiatori, eccezionali dal primo all’ultimo. In primis Oreste Lionello (nei panni di Gene Wilder) che fa ridere anche a prescindere dal contenuto delle sue battute e ben si associa al volto di Wilder. Il povero Lionello è morto nel 2009 lasciando sguarnito Woody Allen di cui era doppiatore ufficiale ma facendoci anche rimpiangere quelle strillanti performance che rendevano Wilder ancor più divertente in alcuni dei suoi film; chi ricorda ancora lo stizzato “porca puttana!” di Wilder nel film Wagons lits con omicidi (Silver Streak, 1976)? E il primo “nano-nano” di Robin Williams in Mork & Mindy? Oppure la logorrea di Rick Moranis nei film dei Ghostbusters? Vi confido che un mio desiderio segreto è quello di riuscire ad imitare Oreste Lionello soltanto per poter usare le sue celebri frasi in ambiti quotidiani (specialmente il “si… può… fa-re!” di Frankenstein Junior). Non è da tutti saper far ridere con il solo modo di pronunciare le parole.

Silvio Spaccesi che doppia Gene Hackman è un altro degno di nota. Con il suo personaggio dell’eremita cieco, Abelardo (Harold in inglese), ispira ilarità al solo sentirlo recitare.
Persino la mia ragazza, cittadina del Regno Unito, che è molto affezionata al film originale, trova che i dialoghi italiani siano all’altezza, con parole e frasi altrettanto memorabili (“sigari?“).

La morale è che adattamenti e doppiaggi di qualità possono e DEVONO esser fatti.
Frankenstein Junior ci insegna che non solo è possibile rendere a pieno un film straniero grazie ad un lavoro di adattamento e doppiaggio ben fatto, ma che lo si può persino migliorare in determinati punti (come dimostrato dalla battuta del malocchio).

Paradossalmente il mio unico dubbio rimane sulla scelta del titolo Frankenstein Junior (essendo l’originale Young Frankenstein) ma non avendone di migliori da proporre non me ne lamento! Essendo “junior” una parola più comune nel mondo anglosassone che in quello italico ho sempre pensato che Frankenstein Junior fosse proprio il titolo originale. La prima volta che lo dissi alla mia ragazza lei spalancò gli occhi e ancora oggi ride di tale curioso titolo! Quindi penso che alla fin fine la scelta del titolo italiano abbia funzionato: se fa ridere… funziona! No?

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34 commenti
  1. Viva Frankenstein Junior, uno dei migliori film dell’intera storia del cinema… che sia in italiano o in inglese!

  2. Ah-ha! Allora non sbagliavo quando dicevo che questo film ha moltissimi fan visto che ti sei smosso a commentare perfino tu Gabry! 😉

  3. Mad Hatter permalink

    Un po’ mi spiace leggere un articolo così interessante, senza che venga nominato colui che ha visibilmente influito sull’adattamento. Sto parlando di ROBERTO DE LEONARDIS, adattatore di fiducia di Walt Disney chen ha collaborato a fianco di Mario Maldesi per la traduzione e l’adattamento di questo film sensazionale!
    W Frankenstein Junior!

    Mad.

  4. Mi aspettavo che me lo avresti fatto notare Mad Hatter, lo so che sei un fan disneyano e già parlammo di De Leonardis di cui ammetto sapevo poco e su cui ancora devo informarmi bene (non mi piace scrivere di cose che non conosco almeno un po’).

    Ne approfitto per fare una precisazione di carattere generale. Avrai capito, e spero di non averlo mai nascosto, che non mi ritengo affatto un connoisseur di doppiatori e del mondo del doppiaggio in generale, tutt’altro! Sono vergognosamente ignorante a riguardo! A stento riconosco una decina di voci di doppiatori a cui so associare un nome.
    Con questo blog mi limito ad un’analisi del doppiaggio, caso per caso, commentandolo come lo potrebbe commentare un “profano” dotato di un’ottima conoscenza dell’inglese e un po’ di ironia, fungendo così da ponte tra i veri cultori del doppiaggio (come i molti che conoscono a memoria e riconoscono TUTTI i doppiatori) e l’internauta qualunque al quale tanti dettagli poco interessano e magari si diletta di più nel leggere curiosità in pillole o i miei commenti alle opinabili alterazioni del doppiaggio. Quello che aggiungo di extra (apprezzamenti a doppiatori, adattatori dei dialoghi etc) è “tanto di guadagnato” come si dice da queste parti. Un “più” che ogni tanto aggiungo permettendomi di sconfinare momentaneamente nel campo di competenza d’altri.
    L’esempio di Frankenstein Junior alla fin fine mi è servito soltanto per portare avanti un messaggio preciso, “che adattamenti e doppiaggi di qualità possono e DEVONO esser fatti”. Non vuole essere un riassunto del “mondo” che si nasconde dietro il successo italiano del film ma potrà funzionare da stimolo per certi lettori che dopo aver scoperto alcune curiosità riguardo al doppiaggio della pellicola si potranno andare ad informare su siti web dedicati e scoprire i dettagli e i protagonisti in maggior dettaglio.

    Ciao caro

  5. Cos’altro aggiungere? Gran film, doppiaggio splendido 🙂

  6. Rado il Figo permalink

    Per quel che può valere come “prova”, io mi ricordo che fin dall’asilo facevo colazione coll’Ovomaltina sciolta nel latte (ricordo ancora la latta arancione). Avendo 42 anni, fatti due conti, credo che il prodotto fosse già ampiamente conosciuto in Italia, ma per tagliare la testa al toro forse si potrebbe ritrovare qualche Topolino dell’epoca e sfogliarne un po’ di pubblicità (chi si ricorda più, ad esempio, dell’Ergo Spalma e dei suoi regali legati ad Asterix?):

    • Nikolaus permalink

      IO!!! Come se fosse ieri!

  7. So che c’era alla fine degli anni 70 ma non volevo dare niente per scontato. Grazie per l’informazione Rado.

  8. L’ovomaltina me lo ricordo bene anch’io… infatti quando è scomparso mi sono chiesto cosa diavolo ci fosse dentro…

  9. La mia ragazza dice di aver visto l’Ovomaltina al supermercato qui in Italia. Tale scoperta fu accompagnata dall’immancabile imitazione della scena del film.

  10. Leo permalink

    Beh a volte a casa mia quando qualcuno va a dormire senza neanche un latte caldo è d’obbligo offrire con tono squillante e un’aria raggiante “Orzata con latte???”

  11. Ahaha, qualcuno risponde mai con tono stizzato “NIENTE, GRAZIE!”?

  12. Leo permalink

    Believe it or not, yes.
    E in situazioni non proprio positive, mia mamma talvolta intona “potrebbe esser peggio..”

  13. Sinjun permalink

    Frankenstein Junior è uno dei miei film preferiti in assoluto, per cui non posso che apprezzare notevolmente questo articolo 🙂
    Decisamente meritevole in entrambe le lingue, ottime trovate, secondo me, in entrambe le culture. E visto che qui si parla di buon adattamento (quindi nessuna critica da muovere! :P), mi permetto di focalizzarmi sul doppiaggio. Unico Lionello! Ho scritto proprio per citare il “Niente, grazie!”, ma vedo che sono stata preceduta 😀
    Ma potrei proseguire con il disinvolto “Si va?!” dopo la particolare conversazione con AIgor 😉
    Non solo quello che dice, ma il modo in cui lo pronuncia rendono memorabil la maggior parte delle sue battute. Io uso quotidianamente alcune di queste ultime, sebbene concordi che è molto difficile imitare Lionello ;D

    Sinjun (ex-vagabonda di splinder, mi assento un attimo e me lo chiudono! Ma sono tornata, e resterò a vagare per questo bellissimo blog 😉 )

  14. Grazie Sinjun e mi fa piacere rivederti in giro. Eh si, la chiusura di Splinder è stata una vera seccatura, per fortuna WordPress è per molti versi incredibilmente migliore (eccetto che non è possibile incorporare video o media a meno che tu non PAGHI per questa funzione! Se la possono tenere).
    Hai ragione, il “si va?” è un’altra frase che fa ridere al solo sentirla pronunciata, nonostante di per se non abbia nessun elemento comico. La dovrò cominciare ad usare anch’io più spesso

  15. Salvatore permalink

    Ciao a tutti,
    sono capitato su questo blog per puro caso mentre cercavo la sceneggiatura di questo capolavoro. Sono senza parole. Scusate la presunzione, ma credevo di essere l’unico ad essersi visto il film in lingua originale per vedere che differenze ci fossero e ora mi rendo conto che c’è chi è andato oltre.
    Volevo ringraziare Evit anche per le approfondite spiegazioni (soprattutto il botta-risposta del lupo).
    Ora che so dell’esistenza di questo blog ci tornerò di sicuro.
    Taffetà a tutti e grazie ancora.

    • Beh mille grazie per i complimenti Salvatore e taffetà anche a te 😉
      E’ sempre bello conoscere altri appassionati di questo film e non di rado notare che hanno opinioni simili alle mie riguardo al suo doppiaggio. Il mio blog oramai è molto vasto, ti auguro quindi di trovare altri articoli di tuo gradimento, la scelta è veramente ampia e non saprei con esattezza cosa indicarti di leggere prima. Se hai tempo leggitelo dall’inizio in ordine cronologico, vedrai l’affiorare di varie rubriche che sono si sono poi consolidate col tempo diventando parte integrante del blog stesso. Altrimenti naviga liberamente il menù in alto andando a naso… magari partendo dagli apprezzamenti (“di cosa parlo”–> “apprezzamenti”) così almeno cominci con note positive 😛

  16. manu permalink

    Splendido articolo, competente e approfondito. Grazie mille!
    Oggi è il mio compleanno, e chiederò a mia moglie il regalo di poter vedere FJ in lingua originale.
    Un saluto a tutti i fan di questa meraviglia del cinema.

  17. Matt permalink

    Uno tanti film che migliorano in italiano….ed è dire poco!!! Questi odierni pseudo-traduttori dovrebbero vedere questo film miliardi di volte (proporrei il metodo Ludovico) solo per fargli capire che SI PUO’ FARE!

  18. beh che dire.. tutto verissimo doppiatori come oreste non ne abbiamo più spezzo una lancia per dire che l’ultimo doppiaggio italiano e intelligente è stato quello di Elio e le storie tese. perfetta interpretazione del doc evil.

  19. Salvatore permalink

    Triste, davvero triste tornare qui in questo modo ma ci tenevo a farlo.
    Ci tenevo a spendere almeno un pensiero per colui che a questo capolavoro ha dato vita (come alla sua creatura nel film) come sceneggiatore assieme al regista Mel Brooks.
    Grazie di tutto Herr Doctor.

    • Ciao Salvatore, mi unisco al dolore tuo e di tutti i fan.

  20. Pero’ “walk this way”, all’inizio, si perde completamente nella versione italiana 😦

    • Hanno ovviato con “si aiuti con questo” che porta alla stessa reazione. Per come si adatta oggi molto probabilmente non avrebbero trovato una soluzione altrettanto elegante.

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