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Benvenuti a Zombieland

by su 29 luglio 2012

Oggi vi parlo di Bevenuti a Zombieland (titolo originale: Zombieland) commedia horror che mi ha piacevolmente sorpreso. La trama parla di un protagonista “mezzo fesso” che si unisce ad una macchietta ed insieme viaggiano attraverso gli Stati Uniti d’America (ormai allo sbando dopo la solita infezione zombi) alla ricerca di un twinkie.

Avendo visto il film in inglese la curiosità era troppa per non correre a verificare l’adattamento italiano:

Le voci italiane
La scelta dei doppiatori è stata più che adeguata e scusate se è poco, di questi tempi non è cosa ovvia. Manlio De Angelis come voce di Bill Murray è, parere personale, semplicemente perfetto. Tra l’altro De Angelis aveva doppiato Murray egregiamente in un film che adoro, S.O.S. Fantasmi (Scrooged), quindi era un abbinamento già testato con successo. Dopo tutto Oreste Rizzini (voce di Murray nei Ghostbusters) è dal 2008 che non c’è più e in qualche modo ci dobbiamo accontentare. De Angelis ne è un degno sostituto.
[vorrei ricordare che Manlio De Angelis era anche la voce dello sceriffo nel film Lo Squalo, Joe Pesci in Quei Bravi Ragazzi, e tantissimi altri ruoli memorabili oltre che direttore di doppiaggio]
Anche l’adattamento è stato fatto in maniera discreta con battute memorabili anche in italiano: ad esempio dopo aver trovato una Hummer con tante armi automatiche nel sedile posteriore il nostro tamarro esclama “grazie a Dio! Nel gippone del texano cafone abbiamo trovato un bel cannone“. La battuta originale era meno creativa seppur memorabile: “thank God for rednecks!!! This is a really big truck and these are really big guns” (grazie Dio per aver creato i bifolchi! … il resto traducetevelo da soli 😉 ). Fa piacere vedere che negli adattamenti moderni c’è ancora chi si sforza d’essere creativo.

Twinkie, snowball e Valentino Rossi
Nel film vengono nominati un paio di prodotti dolciari americani, twinkie e sno ball. All’inizio ho provato sollievo nel sentire i loro nomi originali perché, si sa, in ambiti alimentari si finisce spesso per sentirne di tutti i colori… ma ben presto mi sono reso conto del grave errore commesso. Ad un certo punto del film vediamo infatti una scena presa dal film Ghostbusters, quando Egon spiega l’entità del pericolo fantasma con l’ausilio di un twinkie. Nel doppiaggio di Ghostbusters, questo “twinkie” fu tradotto giustamente come “plum cake” ed è celebre la battuta “un bel plum cake!” (“that’s a big twinkie!”). In questo film hanno dovuto ridoppiare tale battuta con “un gran bel twinkie!”. Ora, cari non-fan degli acchiappafantasmi, ridoppiare battute così celebri e familiari è piuttosto grave ma mi rendo conto che probabilmente non avessero l’autorizzazione ad utilizzare estratti audio dal film Ghostbusters in italiano. A questo punto avrei preferito che durante l’intero film la ricerca dei twinkie fosse stata adattata in italiano come “la ricerca dei plum cake” perché diciamocelo chiaramente, ‘sti twinkie non sono altro che merendine spugnose ripiene di crema che hanno l’aspetto di un plum cake e se mia madre ne vede uno penserebbe che sia un plum cake. Alla fin fine anche “sno ball” poteva essere tradotto come “palla di neve”, nella scena è chiaro che ci si riferisce alla merendina (tra l’altro nel Regno Unito si chiamano proprio “snowballs”). Insomma mi è sembrata una forzatura lasciare simili prodotti in lingua originale perché comunque ci si sente un po’ spaesati nel sentirli nominare, tanto vale tradurli come “plum cake” e “palle di neve”… e bon!

Non mi innervosirei tanto verso queste merendine non-tradotte se poi nello stesso film non sentissi “Evil Knievil” adattato come “Valentino“. Non solo il confronto non sussiste ma, se mi hai lasciato “twinkie” e “sno ball” in inglese per mantenerne la contestualizzazione culturale, poi non mi puoi andare ad alterare un riferimento ad un famoso motociclista stuntman degli anni ’60-’70 traducendolo come “Valentino (Rossi)”. Che senso ha una battuta simile? Siamo ai livelli di “Mike Bongiorno” citato in Flash Gordon. Dovremmo forse pensare che un americano nominerebbe Valentino Rossi, chiamandolo solo per nome, tanto è famoso negli Stati Uniti? Se un americano dice Valentino pensa allo stilista e basta.

Infine, il titolo Zombieland adattato come Benvenuti a Zombieland funziona, a me piace. Un film molto divertente la cui unica pecca nell’adattamento italiano è limitata ad un paio di battute, tutto sommato un buon prodotto.

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From → Apprezzamenti, Film

15 commenti
  1. lupo alberto permalink

    Mi sembra lo stesso discorso di “alf” dove non c’è un minimo di impegno nel recuperare il doppiaggio originario al quale i telespettatori si sono abituati. Io francamente quella battuta dei Ghostbusters proprio me la ricordo….e alla fine questi dolcetti mi ricordano i plum cake del mulino bianco.

  2. Probabilmente è dovuta alla leggenda, secondo la quale, i Twinkie potrebbero sopravvivere ad un’apocalisse.

    *Almeno penso sia una leggenda, dato che la cosa viene citata da i Griffin…e i Griffin citano qualsiasi cosa*

  3. Leo permalink

    Grazie mille, adesso ho una voglia matta di Twinkie, o qualunque altro snack supercalorico che mi capiterà a tiro.
    [audio src="http://www.angelfire.com/film/tsss/ss/twinki.WAV" /]

    • Se non sbaglio quella battuta in italiano era quacosa tipo “non è possibile far male alle merendine”

  4. A proposito di strani riferimenti, se non erro in Ghostbusters 2 Venkman dice a Oscar che lo lasciano a casa con “un video di Laura Antonelli”. 🙂

    • La battuta è identica anche in inglese (“Laura Antonelli tapes”). Piuttosto è il “Super Mario” che in italiano diventa “Formica contro Drago” che dovrebbe lasciare un po’ perplessi. Comunque tanto di cappello all’adattamento italiano dei dialoghi di Ghostbusters e Ghostbusters II.
      Un giorno farò uno special sui ghostbusters non temere

    • Ma dai! Non ho mai visto il film in originale, non sono fanatica del secondo quanto del primo… Non sapevo che L.A. fosse così hot negli Stati Uniti 🙂

      Attendo con impazienza lo special.

    • Prima o poi lo farò ma non è tra i miei piani più immediati (sarà comunque un elogio senza fine).
      Con “Ghostbusters II” scopriamo effettivamente che gli americani all’epoca conoscevano Laura Antonelli ahah. Probabilmente per il pubblico statunitense quella battuta è invecchiata malissimo mentre per noi rimane comunque valida anche oggi.

  5. jkm permalink

    Adoro il vostro blog!
    Non concordo sulla questione Twinkie: Non mi è sembrata affatto una forzatura lasciare il nome del prodotto in lingua originale ma una necessità: per prima cosa non pensate che il personaggio avrebbe perso qualcosa? Non voleva un qualunque generico plum cake, voleva un fottutissimo Twinkie, l’ossessione era divertente proprio perchè così mirata. Seconda cosa se non ricordo male nel film vi è una scena in cui trovano un veicolo pieno di plum cakes, ma non erano Twinkies, la scena avrebbe perso il suo senso senza una marca specifica di plum cakes

    • Ciao è grazie per i complimenti.
      In realtà non si perderebbe niente se il personaggio fosse fissato con la ricerca di plum cakes, sarebbe stata comunque un ossessione molto specifica. Lasciandolo in inglese invece dobbiamo sentirci la forzatura di ridoppiare una battuta celebre e memorabile dei Ghostbusters, quando poi nello stesso film sentiamo nominare Valentino (Rossi)! O traducete tutto o niente.

      Nel camioncino trovava gli “sno balls”, altro prodotto a noi ignoto, non dei generici plum cake. Tra l’altro, e questa è solo una curiosità culturale, il nome “plum cake” non esiste nemmeno in lingua inglese. Ce lo siamo inventati qui in Italia per indicare quei blocchetti di pan di Spagna… Ma non hanno prugne al loro interno. Un po’ come il “pepperoni” americano

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