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Frammenti di doppiaggio (7) – Ritorno al Futuro III

by su 14 ottobre 2014

In questa rubrica avevo parlato del secondo Ritorno al Futuro; anche nel terzo capitolo abbiamo una frase che mi ha sempre fatto ridere in italiano ma che lascia un po’ indifferenti nella versione originale:

Cane pazzo??? Odio quel nome, lo odio! Nessuno mi chiama cane pazzo e soprattutto non un caramelloso, merdoso damerino come te!

cane pazzo

Sono anni che aspetto l’occasione adatta di chiamare qualcuno “caramelloso” ma è difficile trovarne una buona.

Nota: l’originale era: Nobody calls me “Mad Dog”, especially not some duded-up, egg-suckin’ gutter trash.

Potremmo far corrispondere “duded-up” con “damerino”, “egg-sucking” con “caramelloso” e “gutter trash” con “merdoso”, suppongo, ma in inglese nessuno ride a questa battuta mentre in italiano è difficile rimanere indifferenti ai caramellosi damerini.

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SCENA BONUS…

…l’intera sequenza del macchinista doppiato da Francesco Vairano in cui ogni singola battuta è divertente, da “Ted Turbo il Temerario” a “dannazione figliolo ma chi può avere mai tanta fretta?” e soprattutto la battuta delle fiamme, motivo per cui ho inserito questa scena nella rubrica “frammenti di doppiaggio”…

macchinista

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SCENA BONUS 2…

…vi siete mai accorti che uno della banda di Tannen parla come l’orso Yoghi?

attento buford

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4 commenti
  1. Antonio L. permalink

    Francesco Vairano è un vero fuoriclasse del doppiaggio, splendido su qualunque personaggio. È uno che si incolla veramente all’attore doppiato, a me a volte sembra che il macchinista parli proprio italiano, merito anche di un sapiente adattamento. Rivoglio gli anni ’80…

    • Soprattutto sulla battuta del “e per calde intendo più calde dello stesso inferno”.
      Difficile anche immaginare la battuta originale, il che è un segno di un ottimo adattamento.

  2. Antonio L. permalink

    Ad un’analisi attenta riesco ad immaginare che Vairano deve aver fatto delle smorfie mentre recitava le battute sia per imbastardire il modo di esprimersi del macchinista sia per seguire i movimenti sgraziati della bocca dell’attore originale. Quando per esempio dice “lunedì mattina alle 8” lo dice in modo sgraziato, cercando di suggerire che il macchinista non sia un ottimo parlatore, il tutto senza strafare e senza che la cosa risulti forzata o fasulla, solo divertente al punto giusto. Ecco, questo ragazzi si chiama doppiare un personaggio.

    Riguardare questi film è commovente proprio per l’alta qualità degli adattamenti e dei doppiaggi, e poi grandi professionisti come Vairano e Chevalier in ruoli piccoli, come si faceva una volta. Spero di non annoiare con queste mie uscite nostalgiche.

    • Il 50% di questo blog è nostalgia, l’altro 50% sono solo incazzature… quindi non ti preoccupare, i pensieri nostalgici sono apprezzati e condivisi

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