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Italioti al cinema 2015

by su 16 dicembre 2015

Anche quest’anno venimmo e vedemmo. Sebbene non abbia avuto tempo di scrivere approfonditamente (in bene o in male) di tutti i film di lingua inglese arrivati nei cinema italiani quest’anno e da me visti, voglio farne una piccola lista prima che il 2015 giunga al termine. E non mi lamenterò soltanto, prometto!

ilpontedellespieLa settimana scorsa sono stato all’anteprima gratuita (lode a tutti i dèi) dell’ultimo film di Spielberg (scritto dai fratelli Cohen), Il ponte delle spie (Bridge of Spies), dialoghi e direzione doppiaggio di Fiamma Izzo. Devo dire, un ottimo lavoro che, a giudicare dalla scheda su Antonio Genna, si è avvalso di numerosi consulenti. L’unica parola lasciata in inglese che io ricordi è stata “check-point”, in riferimento ad un posto di controllo americano al confine di Berlino Est, durante la costruzione del muro. Insomma, uno splendido lavoro su un thriller politico a sfondo storico a mio parere molto azzeccato, la cui sfortuna è quella di uscire oggi 16 dicembre, insieme al nuovo Star Wars.
Di solito non commento sulla performance dei doppiatori, ma ho trovato Angelo Maggi (doppiatore ufficiale di Tom Hanks dai tempi di Cast Away) abbastanza irriconoscibile, almeno nella prima mezz’ora, tanto che nei primi minuti del film ho dovuto verificare chi fosse al doppiaggio di Hanks. Magari mi saprete dire se anche voi avete avuto questa sensazione. Niente da dire sulla sua recitazione, bravissimo come sempre. Solo la voce mi è sembrata difficile da identificare, eppure ho familiarità con essa.
Chi non è appassionato della guerra fredda o dei thriller politici con zero azione può tranquillamente saltare questo film, Batman Vs. Superman arriverà presto in vostro aiuto.

madmax-furyroad1Il 2015 ha fornito un’occasione rara per riscoprire i fasti dell’adattamento italiano di qualità con Mad Max: Fury Road, in occasione del quale sono venuto a conoscenza di un ottimo adattatore di dialoghi per il cinema, Valerio Piccolo. Parlammo dell’adattamento di questo capolavoro in un’intervista di qualche mese fa (intervista a Valerio Piccolo).
Cari detrattori del doppiaggio italiano, sappiate che Valerio concorda con voi sul criticare l’esistenza stessa di film doppiati, eppure ciò non gli impedisce di realizzare adattamenti italiani privi di inutili anglicismi e con dialoghi che sembrano essere nati in lingua italiana.

A riconferma della sua bravura, sempre quest’anno è uscito Black Mass – L’Ultimo Gangster, che mi aveva lasciato ancora una blackmass1volta positivamente sorpreso per l’assenza di parole inglesi inutili nel doppiaggio italiano, cosa che invece sembra quasi la norma in moltissimi film odierni (tanto che sono arrivato a sorprendermi quando non ne trovo nemmeno uno!). Quando torno a casa e cerco su internet, chi ti ritrovo all’adattamento e ai dialoghi? Sempre lui, Valerio Piccolo.
Credo che continueremo a sentir parlare di lui qui a Doppiaggi Italioti e a questo punto spero che gli tocchino film sempre più importanti. Che su Tarantino possa lavorarci lui? Speriamo.
Quando leggerete “Dialoghi italiani: Valerio Piccolo” saprete di avere un certificato di garanzia, dato che ormai è diventato il nuovo punto di riferimento per gli adattamenti moderni fatti bene.
Valerio Piccolo, da me contattato dopo la visione di Black Mass ebbe da aggiungere soltanto:

un film “classico”, quindi per certi versi facile dal punto di vista dell’adattamento, anche se tutti quei primi piani sono sempre difficili da affrontare per il sync… e poi, come al solito, diretto molto bene da Rodolfo Bianchi

avengers-ageofultron1Sempre rimanendo nelle lodi, mi fa piacere notare che Avengers – Age of Ultron (mi raccomando, non traducete più i titoli manco per sbaglio!) non avesse un adattamento italiano demenziale come invece era successo con Captain America 2, di cui ho sparlato in più occasioni. Tale film è diventato su questo blog l’emblema del doppiaggio italiano moderno fatto male. Voglio credere che le mie critiche e il mio ridicolizzare quei dialoghi indegni di Captain America 2 abbiano dato una mano a Marco Guadagno (ai dialoghi e alla direzione doppiaggio di tutti i film Marvel) nel poter controbattere i suggerimenti malsani dei “supervisor” americani, i quali sembrano fiatare sul collo dei direttori di doppiaggio affinché quasi ogni parola rimanga in lingua inglese, anche contro ogni logica e buon senso. Insomma, in Avengers – Age of Ultron sono scomparsi gli helicarrier e non ricordo frasi insensate.

Inutile rivangare le mie critiche a The Martian – Il Sopravvissuto che colpivano sia il titolo, presentato in un “formato” poco sensato, sia l’adattamento stesso, principalmente per un solo aborto di traduzione. Qui trovate l’articolo completo.

Quest’anno abbiamo visto anche il ritorno non richiesto di Terminator con Terminator Genisys (articolo qui), un film con un adattamento italiano molto sopra le mie aspettative sebbene non esente da errori evitabili con una semplice ricerca su internet, cosa che certamente era impossibile nel 1985 per il primo Terminator, come discusso in questa mia dissezione.

Per il resto, posso solo ricordare a spizzichi e bocconi altre scelte discutibili nei film di quest’anno: da Run All Night – Una Notte per Sopravvivere, dove veniva citato “un Applebee’s” (elemento che richiede una ricerca su google durante la visione del film, perché chi non ha vissuto all’estero difficilmente ne avrà sentito parlare) e di cui abbiamo un commento video su YouTube, a Mission Impossible: Rogue Nation, dove si parlava di un sindacato che non era quello dei lavoratori (non avendo visto il film mi limito a citarlo con la speranza che tale nome sia giustificato nella trama, anche se ne dubito) e, per finire, 50 Sfumature di Grigio nel quale si è deciso di lasciare la parola “safeword” anche nei dialoghi italiani (cosa accennata anche nel nostro video), come se le pratiche sadomasochistiche fossero solo di importazione e facciano unicamente appello ad un vocabolario estero che in Italia non trova corrispondenti.
Schiocco di frusta su questa mentalità!

Ora vediamo se Star Wars entrerà nella lista delle lamentele prima della chiusura dell’anno. Lo saprete presto!

Mi sono dimenticato di citare qualche film? Quali adattamenti italiani del 2015 vi hanno infastidito?

5 commenti
  1. nonchalance permalink

    Spectre..ma, forse è ‘proprio’ la Sceneggiatura che latita lì!😉

  2. Norman permalink

    A dire il vero nessuno dei (tre) film che ho visto del 2015 mi ha particolarmente infastidito a livello di adattamento.

    Ebbene no, nemmeno lo Star Wars di stasera ,a mio modesto parere, è stato adattato malaccio. Ma, anche se ormai sono già le 2 del mattino, evito di parlarne. Dico solo che mi ha fatto piacere risentire Ottavia Piccolo su Leil… ehm, Leia.

    • Ti consiglio di leggere il mio articolo appena pubblicato in merito a Star Wars😉

  3. Georgeone permalink

    un appunto : io sapevo che R2D2 era diventato C1P8 per ricordare Pinotto di Gianni e Pinotto

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