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[Italian credits] L’invasione degli Ultracorpi (1956)

by su 25 novembre 2016

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Grazie all’aiuto di Antonio L. – che abbiamo già letto in questo blog per l’edizione home video del film 28 giorni dopo – posso presentare qui i titoli italiani dimenticati di un film che ha scritto la storia del cinema di fantascienza: L’invasione degli ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers, 1956) di Don Siegel.

Il romanzo

invasatiLo sceneggiatore Daniel Mainwaring firma con il proprio nome (invece che del prolifico pseudonimo Geoffrey Homes) l’adattamento cinematografico del romanzo Invasion of the Body Snatchers (1954), che Jack Finney aveva già presentato a puntate sulla rivista “Collier’s Weekly” dal 26 novembre 1954.
La collana italiana “I Romanzi di Urania” (n. 118) porta nelle nostre edicole il romanzo con la traduzione di Stanis La Bruna e il titolo Gli invasati: la differenza del titolo è dovuta al fatto che il film arriva nei nostri cinema solo nell’ottobre 1957, quindi all’epoca “Urania” non si premura di far capire il collegamento con la pellicola.
Urania Collezione” ha ristampato il testo nel 2003 e l’edizione più recente è del 2005, firmata Marcos y Marcos.

La donna clonata

gynoidEra l’agosto del 1952 quando sulla rivista “Galaxy” il grande scrittore Fritz Leiber presenta un racconto destinato agli annali della fantascienza: La casa del passato (Yesterday House). Per la prima volta in narrativa sentiamo parlare di “clonazione”, e la donna clonata che il protagonista del racconto conosce su un’isola lontana, dove vive con il suo “creatore”… viene in pratica scopiazzata senza riserve per il recente film Ex Machina (2015).
Jack Finney nel 1954 non parla di clonazione ma, com’è noto, di “baccelloni” alieni che duplicano le persone: in fondo, però, è un procedimento molto simile. L’unica “donna clonata” presente nel film appare per un breve momento ma è particolarmente paradigmatica: simboleggia esattamente il senso di disprezzo profondo che gli scrittori maschi da sempre dimostrano nei confronti delle donne che essi stessi creano. Mi sia dunque consentito un breve estratto dal mio saggio in eBook Gynoid. Duecento anni di donne artificiali (2015). [NdR: consento, consento]

Visto che di donne “clonate” The Body Snatchers ne è particolarmente avaro, mi limito a citare una curiosità: quando nel finale del film del 1956 la fidanzata del protagonista viene sostituita, da donnina svenevole e frignante si trasforma… in una donna decisa che tratta l’uomo da pari a pari. Sarà per questo che il protagonista cade nel panico?

Titoli di testa

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Titoli di coda

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L.

P.S.
Se simili resoconti vi interessano continuate a seguirci ogni venerdì qui su Doppiaggi Italioti e vi invito a venire a trovarmi anche sul mio blog Il Zinefilo: viaggi nel cinema di serie Z.

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6 commenti
  1. In effetti è proprio la stessa trama di “Ex Machina”, guai ad inventare qualcosa di nuovo. Per il resto gran pezzo su un classico della fantascienza grosso come un bacelloide😉 Cheers!

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