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Captain America 2: rompiamoci i coglioni insieme!

by su 10 aprile 2014

L'arresto di Captain America

INTRODUZIONE
Qui a Doppiaggi Italioti il film Captain America 2 sta diventando un po’ l’emblema dei brutti doppiaggi degli ultimi anni, in parte per la stronzaggine di lasciare quel “Captain” non tradotto (causa tra l’altro di molti sputi in faccia al momento della pronuncia) e in parte per l’eccesso di termini che sono stati sciaguratamente lasciati in lingua originale. A molti, questo TERZO articolo potrà sembrare un vile accanimento su di un film che dopotutto è destinato ad essere dimenticato tra meno di un mese e forse lo è un accanimento… anzi nessun forse, è un accanimento a tutti gli effetti! Ne voglio punire uno per educarne tanti. Questo film rappresenta tutto ciò che non si dovrebbe fare con un adattamento italiano. Capito Disney Character Voices International Inc.? Capito Dubbing Brothers Inc.? Capito Marco Guadagno? A chi di voi dovrei rivolgermi?

PREMESSA
Nei film doppiati lo spettatore italiano non dovrebbe mai avere coscienza, neanche per un solo istante, di quale sia la lingua parlata dai personaggi. I concetti dovrebbero arrivare direttamente al cervello dando così l’illusione di sentire ciò che i personaggi di un altro paese dicono, pur non conoscendo la loro lingua. Questo non vale solo per l’Italia, se gli americani si guardano Schindler’s List sentiranno i personaggi che parlano inglese ma lo spettatore sa inconsciamente che i veri protagonisti avranno parlato polacco nella realtà. Nei doppiaggi fatti bene vi arrivano al cervello solamente i concetti, così come arrivano al pubblico parlante altre lingue in altre parti del mondo. Tutta questa fine illusione crolla quando si riempie il film di termini anglosassoni tanto inutili quanto fugaci, ci si perde a pensare “cos’è che ha appena detto?” oppure “e che significa questa parola?”. L’effetto è quello di una supercazzola alla Amici Miei: ti disorienta, fai finta di aver capito e vai avanti col tarapia tapioco.

Mi spiego ancora meglio: pensate ad un qualsiasi film della vostra infanzia, prendo come esempio il target di quelli nati negli anni ’70-’80. Avrete quasi certamente visto La Storia Infinita e ricorderete il Fortunadrago. Quando il Fortunadrago si presenta come tale, non è che pensate “ah già, siamo in presenza di un film doppiato perché in tedesco il nome vero è Glücksdrachen“. Invece questo è esattamente ciò che accade in Captain America 2 (e molti altri film moderni) dove viene deciso di non tradurre alcuni termini, un esempio è quello della frase “Non mi avevi detto che era un Pararescue“. Questa frase è l’equivalente, nella Storia Fantastica, di sentire il Fortunadrago che dice “avere un Glücksdrachen con te è il solo modo di andare in missione, andrà tutto bene, non arrenderti e la fortuna verrà da te“.

TUTTO CIO’ CHE TU FA È MALE
Come abbiamo visto nei precedenti due articoli (Captain America 2: brrr… l’inverno dell’italiano e Captain America: non ci resta che piangere) questo film pecca nel suo adattamento italiano sotto ogni punto di vista, si salvano soltanto le interpretazioni dei doppiatori professionisti ma buone voci su un copione di merda finiscono soltanto per essere sprecate. Facciamo la spunta dei problemi prima di passare alle minuzie che non avevo trattato nei precedenti articoli:

  • Titolo lasciato in inglese
    Captain America
    c’è
  • Sottotitolo lasciato in inglese
    The Winter Soldier (che il 99% degli italiani pronunceranno così come lo vedono scritto)
    c’è
  • Rango militare lasciato in inglese
    “Captain” che sentiamo anche nei dialoghi italiani
    c’è
  • Parole lasciate in inglese nonostante ne esista una nota traduzione italiana
    Carrier al posto di portaerei
    c’è
  • Parole lasciate in inglese senza lo sforzo di trovare una traduzione italiana
    “Non mi avevi detto che era un pararescue
    c’è
  • Sigle anglosassoni non spiegate
    Come “bomba EMP”.
    c’è
  • Riferimenti alla cultura americana per noi sconosciuti
    il suggerimento scherzoso di iscriversi all’Ultimate Fighting.
    c’è
  • Incoerenza nella scelta tra termini inglesi e italiani
    A volte si parla di Capitano a volte di Captain.
    c’è

TUTTI I PROBLEMI DI QUESTO ADATTAMENTO
In questo ultimo articolo voglio proprio eviscerare l’adattamento di questo film una volta per tutte e dunque ecco a voi tutte le minuzie che non vi avevo detto sul doppiaggio italiano di Captain America: The Winter Soldier… e poi basta, non se ne parla più! Lo prometto. Per l’occasione mi prodigherò persino in suggerimenti per un adattamento migliore.
I deboli di intelletto, i neo-snob italioti e gli impazienti si fermino qui e non leggano oltre. Per tutti gli altri… iniziamo:

Tarapia tapioco, o scherziamo?

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Doppiaggio ufficiale:

Captain America: In quale unità stai?
Anthony Mackie: cinquattottesima pararescue.

Le prima di tante supercazzole presenti nel film [la sua pronuncia è “pàra-rèschiu”]. Sparata poi in questo modo c’è da chiedersi se noi italiani dovremmo conoscere e capire questa parola? È certo che in molti non saprebbero neanche come scriverla. Già potete immaginarvi il pensiero di colui che adatta quando si viene a trovare davanti alla compagnia “Pararescue” dell’aviazione americana: “è il nome proprio di un corpo militare, va lasciato così“. Il problema è che, a differenza dei Marines, nessuno in Italia lo ha mai sentito nominare prima, ecco quindi che viene a crearsi inutile confusione dove l’orecchio italiano percepisce “pàra-” ma non lo intende come diminutivo di “paracadutisti” come farebbero gli americani, bensì come sinonimo di “pseudo-“. La parola “rescue” poi non è nota a nessuno a meno che non appia scritta, forse. Ecco dunque il mio suggerimento per un adattamento più comprensibile (in questo caso un suggerimento vale l’altro, basta che ci si faccia capire)

Doppiaggio/adattamento suggerito:

Captain America: In quale unità stai?
Anthony Mackie: cinquattottesima aerosoccorritore.

Avete visto? C’è una traduzione persino di “pararescue”. Passiamo oltre…

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Doppiaggio ufficiale:

Captain America: Che cosa fai?
Scarlett Johansson: Un backup dell’hard drive. Sempre meglio avere delle copie.

Vi ricordate che Captain America è stato scongelato di recente dagli anni ’40? Il capitano potrà sicuramente comprendere backup perché in inglese è un termine comune ma l’illusione svanisce quando lo sentiamo anche nei dialoghi doppiati in italiano. Per noi backup è un termine molto recente, copia o copia di salvataggio avrebbe risolto l’inghippo, invece no, meglio tenere sempre a mente che state guardando un film dove le voci sono state sostituite nella vostra lingua in uno studio di registrazione. Addio magia del cinema.
Hard drive è anche peggio! Per anni questo componente è stato conosciuto come disco rigido, solo successivamente è divenuto noto nella sua abbreviazione anglosassone hard disk (da “hard disk drive” o HDD). Troppo inglese in troppe poche parole e rivolte alla persona sbagliata, ovvero uno che fino all’altro ieri combatteva contro i nazisti negli anni ’40 e gli spettatori che, in teoria, non dovrebero rendersi conto che il film è stato tradotto e doppiato (per i motivi spiegati nella premessa).

Doppiaggio/adattamento suggerito:

Captain America: Che cosa fai?
Scarlett Johansson: Una copia di tutti i dati. Sempre meglio andare sul sicuro.

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Doppiaggio ufficiale:

Samuel L. Jackson: Questo è il progetto Insight. Tre helicarrier di nuova generazione sincronizzati con una rete di satelliti da rilevamento.

Primo problema: dalle casse audio esce la parola insight e la mente italiana sente inside. Già qui sarebbe stato ideale tradurre/adattare il nome del progetto Insight dato che non si tratta di nessun progetto realmente esistente e quindi non ha necessità di rimanere in inglese.
Il secondo problema sono gli helicarrier. Fino a “heli” ci arriviamo, del resto viene dal greco ἕλιξ [helix] che vuol dire spira, spirale, e lo troviamo in parole come “elicottero”. Carrier invece è la portaerei, termine fin troppo noto in italiano. Vi suona male “eliportaerei“? A me suona peggio “helicarrier“, guarda un po’! E vi garantisco che sentirete la parola “carrier” dozzine e dozzine di volte.

Doppiaggio/adattamento suggerito:

Samuel L. Jackson: Questo è il progetto Insight. Tre eliportaerei di nuova generazione sincronizzate con una rete di satelliti da rilevamento.

(ho lasciato il nome del progetto Insight come in orignale ma, come dicevo, sarebbe ideale un suo adattamento.)

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Doppiaggio ufficiale:

Samuel L. Jackson: e credo che tu non potrai non rispettare il programma, Capitano.

Ah, quando volete voi lo chiamate Capitano, in altri momenti invece è Captain? CANAGLIE!

Doppiaggio ufficiale:

Un simbolo per la nazione, un eroe per il mondo. La storia di Captain America è fatta di onore, coraggio e sacrificio.

Questo è uno degli altri momenti. La regola generale, se di regola si può parlare, è che quando viene nominato come “personaggio/simbolo” allora è “Captain America”. Se ci si riferisce soltanto all’effettivo rango di Steve Rogers allora può essere tranquillamente “capitano“. L’idea più stronza mai sentita da tanti anni a questa parte.

Basta supercazzole

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Doppiaggio ufficiale:

Anthony Mackie: tu vorresti congedarti?
Captain America: No. Non lo so. A dire il vero non saprei cosa fare se lasciassi.
Anthony Mackie: Ultimate Fighting?

E gli spettatori italiani dissero: “eh? cosa?”

Doppiaggio/adattamento suggerito:

Anthony Mackie: tu vorresti congedarti?
Captain America: No. Non lo so. A dire il vero non saprei cosa fare se lasciassi.
Anthony Mackie: Wrestling?

E gli spettatori italiani avrebbero almeno sorriso, i più avventurosi si sarebbero lanciati in adattamenti ancora più spinti tipo “lotta greco-romana” (sempre con in testa l’obiettivo di strappare una risata) ma Wrestling è già un buon compromesso. Invece ci becchiamo l’ennesima supercazzola, l’Ultimate Fighting. Il tempo che ci mettete per trovarla su Wikipedia e l’effetto della battuta è già svanito. Questo argomento è già stato sviluppato in un precedente articolo.

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Doppiaggio ufficiale:

Voce computer: Sistema di propulsione offline.

“…va bene, dai Evit, adesso esageri! “Off-line” fa parte anche dell’italiano”. Indubbiamente! È che a questo punto del film sono già così saturo di inglese inutile che anche offline mi infastidisce un po’. Fosse stato il solo termine anglosassone del film non avrei battuto ciglio. Invece adesso già pondero su alternative come “sistema di propulsione disattivo“. Quale significato profondo avrebbe stravolto un “disattivo” al posto di “offline”? Nessuno. Nessuno, cazzo!
(Difatti nella versione ispanica era desactivados)

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Doppiaggio ufficiale:

Scarlett Johansson: …siamo precipitati in un dirupo. Riuscì a salvarlo ma il soldato d’inverno era là.

Ah quindi il Captain America del titolo rimane in inglese anche nei dialoghi mentre il Winter Soldier viene tradotto? Andiamo bene!

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Doppiaggio ufficiale:

Scarlett Johansson: Il drive ha un reindirizzamento “livello 6”.

Dedicato ai non-più-giovani: nel film ci si riferiva ad una banalissima “memory stick” o “penna USB”. Il termine italiano che traduce “drive” è “unità di memoria di massa”. Ovviamente, dato che “drive” è un termine importato dall’inglese e sempre più comune nella nostra lingua, direi che non è di uso improprio in questo caso, ma vista la esuberante abbondanza di termini in inglese durante l’intero film direi che si poteva optare per un approccio più nazionalistico. Quindi mi da fastidio anche drive perché si tratta dell’ennesimo caso di: “usiamo l’inglese che tanto anche in italiano si dice drive, c’è scritto su uichipidia, e poi è più cool“. Più in là nel film il Capitano Rogers dirà “cosa c’è sul drive?“. Forse sul drive c’è il dizionario inglese-italiano/italiano-inglese che avevate lasciato a casa!

Scarlett Johansson: Lancio un programma tracer. L’ha sviluppato lo SHIELD per rintracciare dei software infetti ostili. Perciò se non riusciamo a leggere il file forse possiamo scoprire da dove è venuto.

A tracer la vena sulla mia fronte potrebbe scoppiare quindi lo ignoro (la prima volta al cinema manco l’avevo sentita questa parola, l’ennesima supercazzola). Passiamo invece a software e file. Lo so, lo so, lo so! Sono termini ben noti anche in italiano ma l’abuso di inglese nel resto della pellicola rende fastidioso persino questi! Inoltre mi sarei aspettato una qualche battuta di Captain America (questo dalla sceneggiatura originale, non certo dai doppiatori) dove si evidenziava come egli non capisse niente di tutto questo gergo moderno, un po’ come John McLane in Die Hard 2 si trovava in difficoltà persino dinnanzi ad un Fax (data: 1990). Invece niente, possibilità comiche sprecate perché altrimenti i bimbiminkia di tutto il mondo non potrebbero identificarsi con il protagonista. Ma questo esula dal tema dell’adattamento italiano, ritorniamo a noi.

Basta inglesismi inutili!

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Doppiaggio ufficiale:

Scarlett Johansson davanti ad un vecchio monitor di computer: vogliamo giocare? …Lo dicevano in un film molto popolare.

Captain America: Lo so, l’ho visto.

I traduttori evidentemente non lo hanno rivisto. L’allusione era a Wargames – Giochi di guerra (1983) e la battuta non era “vogliamo giocare?” bensì “vogliamo fare una partita?“. Ho controllato il labiale e ci poteva anche stare. Sospetto semplicemente che non abbiano capito quale film venisse citato in quella scena, ma la citazione di Pulp Fiction non l’hanno mancata, quella no.

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Doppiaggio ufficiale:

Scarlett Johansson: non mi avevi detto che era un pararescue.

Per i motivi detti sopra e in un predecente articolo il mio doppiaggio/adattamento suggerito è:

Scarlett Johansson: non mi avevi detto che era un aerosoccorritore.

(mi piace anche aviosoccorritore, fate vobis)

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Doppiaggio ufficiale:

Captain America: Useremo lui per bypassare le scansioni DNA e accederemo agli helicarrier.

Che fine hanno fatto termini come “eludere” ed “aggirare”? Specialmente quando non si parla né di un circuito elettrico (in quel caso parleremmo di una “derivazione” al posto di “bypass”) né di una sostituzione di un tratto di vaso sanguigno (bypass è noto soltanto in ambito medico praticamente). Inoltre quello “scansioni DNA” mi sembra troppo una traduzione diretta di “DNA scans”.

Doppiaggio/adattamento suggerito:

Captain America: Useremo lui per eludere le scansioni DNA e accederemo alle eliportaerei.

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Doppiaggio ufficiale:

Scarlett Johansson: ho visto l’operazione, il cuore non batteva più.
UOMO MISTERIOSO: Tetrodotoxin B, rallenta il battito fino a uno al minuto.

Sapete, traduttori, la tetrodotossina è molto nota in medicina e in particolare in fisiologia. Detta così mi ricorda il fantomatico “Trioxin gas” del Ritorno dei Morti Viventi… Ah no, aspettate, perché persino quello era tradotto in italiano (come Triossina)! E pensare che quella era una sostanza immaginaria. Quindi perché non tradurla? Perché il supervisor americano avrà detto ai traduttori/doppiatori “awanagana, questa me la lasci alla americà“.

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Doppiaggio ufficiale:

Donna qualsiasi: quando gli helicarrier raggiungeranno quota 900 metri, si triangoleranno con i satelliti Insight e diventeranno dei carri armati volanti.

Samuel L. Jackson: dobbiamo intercettare quei carrier e rimpiazzare i loro blade server di targeting con i nostri.

Donna qualsiasi: uno o due non basteranno, dobbiamo collegare tutti e tre i carrier perché funzioni.

Samuel L. Jackson: dobbiamo neutralizzare tutti quelli a bordo dei carrier, inserire questi blade server e forse, dico forse, riusciremo a salvare…

wat?

Visto cosa avete combinato a lasciare tutti questi termini in inglese? Carrier, blade server, targeting… tutte queste parole anglosassoni in un’unica frase, sparate a mitraglietta sul pubblico italiota TA-TA-TA-TA-TA!!! Ma vi siete bevuti il cervello?
Come dissi nella prima recensione, questa parte del film fu così veloce e piena di supercazzole in inglese che persino sul momento fu difficile fare il punto di ciò che era stato detto solo pochi secondi prima.
Inoltre, da quando in quando targeting rimane all’inglese invece di essere tradotto in “puntamento”? Ma chi è che il responsabile (anzi l’irresponsabile) di queste scelte? Non voglio credere che sia Marco Guadagno, non voglio proprio crederlo! Qui c’è lo zampino pesante, anzi la zampa d’orso bruno marsicano di qualche supervisor americano che impone delle scelte insensate in sala di doppiaggio. Ma dategli un calcio in culo quando vi chiedono di recitare una frase dove su 5 parole 3 sono in inglese!

[La frase originale era: we need to breach those carriers and replace their targeting blades with our own.]

Eccovi dunque il mio doppiaggio/adattamento suggerito:

Samuel L. Jackson: dobbiamo penetrare in quelle portaerei e rimpiazzare le loro unità di puntamento con le nostre.

Ditemi se questa frase non vi sembra di più umana comprensione, pur senza detrarre niente dal significato originale della frase.

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Doppiaggio ufficiale:

Uomo: molto presto un’arma radiologica distruggerà Mosca o una bomba EMP friggerà Chicago [EMP letto all’inglese, ovvero I-EM-PI]

Dovremmo sapere cosa sia una bomba i-em-pi? Ve lo spiego io ma non dovrei perché questo è compito degli adattatori… la bomba EMP sarebbe una “bomba elettromagnetica” o “a impulso elettromagnetico” (dall’inglese ElectroMagnetic Pulse o in breve E.M.P. appunto).

Vediamo cosa dicevano in Matrix (1999) di questo genere di dispositivo…

TANK: Tutto spento. I.E.M. armato. E pronto.
NEO: I.E.M.?
TRINITY: Impulsi elettromagnetici. Distruggono ogni circuito elettrico nell'onda d'urto. L'unica arma che abbiamo contro le macchine.

Tutto chiaro Trinity, grazie. Erano tempi in cui ancora si adattavano i dialoghi dei film per un pubblico italiano.

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Doppiaggio ufficiale:

Uomo: siamo a 900 metri. Prossimità link satellitare.

Oh davvero? Link satellitare? Collegamento satellitare è un termine vetusto? Avrete capito che a questo punto tutto ciò che è stato lasciato in inglese mi fa innervosire. Sapete tra l’altro cosa dicevano in inglese al posto di “prossimità link satellitare”? Dicevano “Satellite coming on-line now“, quindi questa parola “link” non c’era neanche nel copione originale. Si sostituisce inglese con inglese adesso? È l’inglese per il gusto dell’inglese? Qui sta il problema principale del film, un uso assolutamente smodato della lingua inglese che si intromette in un copione tradotto nell’ottica che se una cosa la dici in inglese fa più tendenza. Questa ingiustificabile filosofia di adattamento dovrebbe essere assolutamente bandita.

Mi sono dimenticato di citare il caso del taccuino dove appare Vasco Rossi, i mondiali di calcio e le finali di Formula 1… i curiosi troveranno tutti questi scabrosi dettagli nel mio precedente articolo. Per quanto mi riguarda ho terminato con Captain America e con il suo non-adattamento… se alcuni miei punti di vista vi sono sembrati esagerati è perché questo film è esasperante a sentirsi, con i loro blade server e i loro carrier, e i Captain che a volte sono capitani altre volte no, i winter soldier, i tracer… (respiro profondo). Consideratelo uno sfogo di parte e niente di più.
Adesso attendiamo Avengers 2 che, sono sicuro, non ci deluderà… purtroppo.

From → Film, Titoli italioti

42 commenti
  1. Fab permalink

    Nei fumetti l’helicarrier è stato sempre tradotto con “eliveicolo”, probabilmente è chiedere troppo documentarsi prima di fare un adattamento degno di tale nome. Un pietoso velo su “Captain” e quant’altro…

    • A-ha!!! Lo sapevo che nei fumetti DOVEVA essere stato tradotto! Grazie per la conferma Fab

  2. Antonio L. permalink

    Jar Jar Binks avrebbe saputo tradurre meglio di questi qua…

  3. Woody Alien permalink

    Ho visto Godzilla a 3€ grazie alla Festa del Cinema, e devo purtroppo dirti che anche lì EMP è stato lasciato invariato, così come anche altri termini scientifici come “pattern” e simili.

    • Castigherò anche quello allora. Solo che adesso sono all’estero e non ho modo di vederlo in italiano, ne tantomeno per €3!

  4. Non so a voi ma a me sentire “CAPTAIN America” fa lo stesso effetto di quando sento dire “BRIUCE WENE” nel film di Batman del ’66.

    http://www.youtube.com/watch?v=8rYvHwPrtiI

    • Ahah non mi fiderei però di quel video. Non mi sorprenderebbe di scoprire che lo hanno alterato loro il nome, apposta.

    • Matt permalink

      Fidati Evit non l’hanno alterato, diceva Proprio “BRIUCE WEIN”

  5. Leggo con piacere il tuo blog, interessandomi anche io d’adattamenti…

    Comunque, labiale permettendo, quando ho letto quella battuta dell’ “Ultimate Fighting”, la prima alternativa possibile che mi è venuta in mente è stata la “lotta messicana”, secondo me rende ancora meglio la battuta (sicuramente più nota al pubblico italiano dell’Ultimate Fighting).

  6. Matt permalink

    Siete agenti della crusca ,vero?🙂 Comunque non vorrei dire una cazzata ma non era Marco Guadagno stesso a Doppiare il protagonista di Wargames?

    • Sono dovuto andare a controllare… Sì, interpretava Matthew Broderick in Wargames e il professor Zolà in Cap(sputo)tain America… Ciò non vuol dire che si potesse ricordare le battute di un film doppiato molti decenni addietro, comunque è una curiosa osservazione.

  7. Matt permalink

    Assolutamente (io non ricordo nemmeno che ho mangiato ieri),l’ho solo trovato una divertente coincidenza

  8. Matt permalink

    Ehi Evit non so se l’hai già visto ma sono appena andato a vedere Avengers 2 e stranamente non ci sono molte parole anglocafone ce ne sono per’ (es. wormhole , Matrix invece di matrice ……

    • Lo attendo in Bluray. Anche in altri film Marvel ho notato che ci sono molte meno parole anglocàfoni rispetto a Captain, alcuni film sono venuti meglio di altri da quel punto di vista

  9. Matt permalink

    Sì , credo abbiano letto il tuo articolo e si siano “dati una calmatina”!!

    • Ahahah!
      Guarda, onestamente lo spero proprio che il mio articolo possa influire in maniera positiva, se non altro in aiuto dei direttori di doppiaggio, in modo da fornire loro argomentazioni contro i supervisor americani

  10. Matt permalink

    Lo spero anch’io!!

  11. Arrivo in ritardo di un anno ma ti faccio i complimenti per questo pezzo. E’ una delle critiche al doppiaggio migliori che abbia letto su questo blog e sull’internet in generale. Leggendola mi ha colpito la naturalezza con cui hai tradotto il termine bypassare, già italianizzato di suo… ma che a me non sarebbe mai venuto in mente di sostituire con “eludere”, che è di assimilazione decisamente più rapida di “bypassare”.

    Per quanto riguarda i nomi di oggetti tecnologici, parlando proprio settimana scorsa con un amico, fan di star wars e accanito sostenitore dell’uso gergale di termini inglesi nelle conversazioni in italiano… gli ho fatto notare che se GUERRE STELLARI dovesse uscire in questi anni ’10, avremmo lightsaber invece di spade laser, hyper guide invece di iperguida, main frame invece di computer centrale…. etc.. etc..

    • Ciao Daniele, ti ringrazio per i complimenti e non ti preoccupare, al mio blog (e in particolare a qualsiasi articolo) non si arriva mai “in ritardo”, sono articoli sempre attuali.

      È proprio vero, fosse uscito negli ultimi anni, anche Guerre Stellari avrebbe avuto Lightsaber, hyperdrive, mainframes e tutta lammerda che sentiamo oggi. Comunque non mi sorprenderebbe se alcune di queste possano venire alterate, dipende quanto la Disney ci tiene a noi.

  12. Phantom Dusclops'92 permalink

    Che poi in realtà l’Ultimate Fighting in Italia è noto, ma come UFC (ogni tanto lo danno su Sky o su Cielo insieme al wrestling vero e proprio…)

    E comunque, sarà che sono di un’altra generazione, ma il 50% dei termini a me risulta essere di uso comune e non mi danno fastidio. OK, a parte roba come carrier e pararescue sul quale sono d’accordo con te, ma a me risulta che al giorno d’oggi “hard drive”, “bypassare” e “backup” siano termini che conoscono cani e porci!

    (O sono solo io che ho troppi tecnici informatici nel mio giro d’amicizie)

    • Non è che sono nato nel 1928. Fosse stato solo per “backup”, “hard drive” e simili, non gli avrei dedicato neanche due parole. Quelli che hai elencato sono sì di uso comune e presi singolarmente niente di errato ma, come ho anche sottolineato nell’articolo, uniti a tutto il resto, oppure premuti in un’unica frase, diventano anche quelli francamente insopportabili. Soprattutto quando cascano in frasi che già contengono altri termini inaccettabili.

      Comunque mi pare di essermi già spiegato chiaramente nell’articolo.

  13. Sai cosa trovo assurdo?
    Capitan America dovrebbe essere un supereroe vecchio stampo, un tipo all’antica. Ecco, in quest’ottica il titolo ‘Captain’ lasciato in inglese è ancora più straniante.

  14. “dove l’orecchio italiano percepisce “pàra-” ma non lo intende come diminutivo di “paracadutisti” come farebbero gli americani, bensì come sinonimo di “pseudo-“.”
    Una parola sconosciuta si può capire dal contesto. Se un militare mi parla di “para-” io penso ai paracadutisti (detti anche “parà”) non certo a “pseudo”
    “cinquattottesima aerosoccorritore.”
    E al povero Nanni Baldini che deve dire “aerosoccorritore” (già difficile di suo da pronunciare) nel labiale di “parareschiù” non ci pensi?

    “Hard drive è anche peggio! Per anni questo componente è stato conosciuto come disco rigido, solo successivamente è divenuto noto nella sua abbreviazione anglosassone hard disk (da “hard disk drive” o HDD). Troppo inglese in troppe poche parole e rivolte alla persona sbagliata, ovvero uno che fino all’altro ieri combatteva contro i nazisti negli anni ’40”
    Cap dimostra di sapere cosa sia un hard drive, il che significa che qualcuno gli ha spiegato cos’è. E di solito una spiegazione inizia con: “Questo si chiama hard-drive…”

    “Carrier invece è la portaerei, termine fin troppo noto in italiano. Vi suona male “eliportaerei“”
    Se io, vedendo il film avessi sentito “eliportaerei”, sarei uscito dalla sala, avrei preso il primo Frecciarossa per Roma disponibile, avrei cercato Marco Guadagno e l’avrei preso a sberle. Tralasciando la già esistente traduzione “elivelivolo” dei fumetti, “eliportaerei” è una cosa che manco ai tempi del Fascismo si poteva sentire.

    “La regola generale, se di regola si può parlare, è che quando viene nominato come “personaggio/simbolo” allora è “Captain America”. Se ci si riferisce soltanto all’effettivo rango di Steve Rogers allora può essere tranquillamente “capitano“.”
    Fermo restando che io per primo odio il fatto che già nel titolo abbiano mantenuto “Captain America” invece che tradurlo come lo conosciamo da decenni, non vedo dove stia i problema: “Captain America” è il suo nome di battaglia, “Capitano” è il suo grado (come se fosse Capitano Captain America). E poi, li vogliamo condannare per una volta che si vuole venire incontro al popolo italico?

    “Quale significato profondo avrebbe stravolto un “disattivo” al posto di “offline”? ”
    Che “disattivo” vuol dire: “non più attivo”, “offline” “non connesso alla Rete”.

    “Quindi mi da fastidio anche drive perché si tratta dell’ennesimo caso di: “usiamo l’inglese che tanto anche in italiano si dice drive, c’è scritto su uichipidia, e poi è più cool“.”
    Se si chiama drive, si chiama drive. Punto. O forse tu chiami il computer “calcolatore elettronico”?

    “I traduttori evidentemente non lo hanno rivisto. L’allusione era a Wargames – Giochi di guerra (1983) e la battuta non era “vogliamo giocare?” bensì “vogliamo fare una partita?“. Ho controllato il labiale e ci poteva anche stare. Sospetto semplicemente che non abbiano capito quale film venisse citato in quella scena, ma la citazione di Pulp Fiction non l’hanno mancata, quella no.”
    Non è la prima volta e non sarà l’ultima in cui in un doppiaggio sbagliano l’adattamento di una citazione. certo, è curioso che a sbagliare sia lo stesso che a battuta la pronunciò trent’anni prima, ma non mi sembra il caso di infierire.

    “Uomo: molto presto un’arma radiologica distruggerà Mosca o una bomba EMP friggerà Chicago [EMP letto all’inglese, ovvero I-EM-PI]

    Dovremmo sapere cosa sia una bomba i-em-pi? Ve lo spiego io ma non dovrei perché questo è compito degli adattatori… la bomba EMP sarebbe una “bomba elettromagnetica” o “a impulso elettromagnetico” (dall’inglese ElectroMagnetic Pulse o in breve E.M.P. appunto).

    Vediamo cosa dicevano in Matrix (1999) di questo genere di dispositivo…

    TANK: Tutto spento. I.E.M. armato. E pronto.
    NEO: I.E.M.?
    TRINITY: Impulsi elettromagnetici. Distruggono ogni circuito elettrico nell’onda d’urto. L’unica arma che abbiamo contro le macchine.

    Tutto chiaro Trinity, grazie. Erano tempi in cui ancora si adattavano i dialoghi dei film per un pubblico italiano.”
    L’esempio non regge. In “Matrix” EMP viene tradotto perché già in originale c’è la spiegazione del termine. E comunque, non mi serve sapere cosa voglia dire EMP per capire che una bomba sia pericolosa.

    • Stai difendendo l’indifendibile. Ed helicarrier è tornato ad essere portaerei con Avengers e Avengers 2, spero che tu abbia preso quel frecciarossa per Roma.

  15. Appunto. “Portaerei”, non “eliportaerei”. capisco che ho scritto tanto, ma per favore, prenditi la briga di leggere quello che uno scrive prima di rispondergli.

    • Ho letto tutto e c’è poco da dire, non sei in grado di portare argomentazioni sufficientemente valide per difendere l’adattamento di Captain America né per aprire un dialogo interessante, visto che ti limiti a dire che va bene quello che a te va bene e non va bene quello che a te non va bene.
      Dato che difendevi a spada tratta helicarrier, anche portaerei avrebbe dovuto infastidirti invece quella ti sta bene (nonostante tradisca il significato originale).

      Come già ti suggerivo, questo blog non è di tuo interesse. Datti pace.

  16. Io non sto difendendo l’adattamento di “Cap 2”, sto criticando questo post perché non ne condivido la tesi (“Il doppiaggio non può permettersi di inserire troppi termini in inglese perché la gente è stupida e non capirebbe i dialoghi.”). La gente è meno stupida di quello che pensi e quello che non capisce, lo deduce dal contesto o passa avanti.

    E non servono argomentazioni per spiegarlo, è un dato di fatto!

    Come ho già detto nel post su “Il Risveglio Della Forza”, un adattamento non si giudica da quante parole straniere vengono inserite nei dialoghi italiani.

    Inoltre trovo che alcune soluzioni proposte siano più dannose del “problema” a cui dovrebbero rimediare (il classico bazooka usato per ammazzare una mosca) e non tengono conto di tutte le variabili del caso che possono aver portato a tale o talaltra decisione in fase di adattamento.

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